Mentre tutti aspettavano la pioggia, le qualifiche del gran premio di Formula 1 del Messico sono andate in scena sull’asciutto, ed hanno confermato lo strapotere delle Mercedes, ancora imbattibili sul giro secco quando le condizioni dell’asfalto sono ottimali.

Infatti, è stato Nico Rosberg il più veloce in pista, con un tempo di 1:19.480, mentre la prima fila è stata completata dall’altra freccia d’argento, quella guidata dal campione del mondo in carica, ovvero Lewis Hamilton. Il pilota inglese ha commesso un errore nel suo ultimo giro cronometrato, lasciando la pole position nelle mani del figlio d’arte.

La notizia sorprendente è che la Ferrari non è così distante dalle Mercedes, visto che Vettel ha ottenuto il terzo tempo assoluto a meno di 4 decimi da Rosberg. Conferme di crescita anche da parte della Red Bull, in quarta e quinta posizione con Kvyat e Ricciardo.

Meno veloce di altre occasioni la Williams, che deve accontentarsi del sesto e settimo posto con Bottas e Massa. Evidentemente, gli ultimi due settori, che favoriscono le monoposto con più motricità non vengono digeriti a dovere dalla monoposto inglese, notoriamente più a suo agio sul veloce.

Ottimo ottavo posto per Verstappen, che nel Q2 ha vinto il confronto con Sainz ed è approdato al Q3, mentre le due Force India completano la top ten della griglia di partenza, con Sergio Perez, l’idolo di casa, davanti ad Hulkenberg.

Giornata amara per Raikkonen, costretto a sostituire il cambio per i problemi occorsi alla sua power unit durante le libere 3, e poi fermato da un inconveniente ai freni durante le qualifiche. Non meno fortunato Fernando Alonso che non è riuscito a superare il Q1, complice una pista con molto più grip che ha riportato in evidenza le differenze prestazionali delle varie monoposto. Infatti, la performance di ieri, dovuta ad una aderenza precaria per tutti, era stata favorita dalle grandi doti di guida dello spagnolo.

Quindi, domani sarà interessante notare il consumo delle gomme, perché sul passo gara la Ferrari va forte e potrebbe anche insidiare le Mercedes. Inoltre, in caso di pioggia, occhio alle Red Bull.