Non c’è niente da fare, la pole position rimane un feudo della Mercedes, inespugnabile, almeno per il momento dalla Ferrari; e così, nel gran premio di Formula 1 di Cina troviamo ancora una volta una freccia d’argento in prima posizione nella classifica dei tempi alla fine delle qualifiche.

Si tratta della Mercedes di Rosberg, perché quella di Hamilton è rimasta ai box dopo aver abortito l’unico tentativo di completare un giro di pista nel Q1. Quindi, il campione del mondo partirà in fondo allo schieramento, segno che anche dalle parti di Brakley non sono perfetti e l’affidabilità delle frecce d’argento non è così miracolosa come si credeva.

Comunque, nonostante questo vantaggio, la Ferrari non è riuscita a conquistare la pole, anzi, ad onor del vero è rimasta anche fuori dalla prima fila, beffata da Ricciardo che è stato il più veloce in pista dopo Rosberg, arrivando a 5 decimi dal tedesco che ha staccato un inquietante 1:35.402.

Solo seconda fila per le rosse di Maranello, con Raikkonen che aveva illuso tutti nella prima parte del Q3, e Vettel che è uscito per un solo tentativo risparmiando un treno di supersoft per la gara. In quinta e sesta posizione troviamo Bottas e Kvyat davanti a Perez e Sainz.

Chiudono la top ten Verstappen ed Hulkenberg, con Massa rimasto in undicesima posizione e costretto a risalire in gara per portare punti al suo team. Insomma, una qualifica che ha visto la Mercedes nascondersi fino alla fine, per poi dare la zampata nel momento opportuno, e che ha illuso i tifosi della Ferrari di assistere ad un epilogo diverso.

Comunque, domani la gara sarà sicuramente più combattuta, perché Vettel può contare su un treno di supersoft nuovo e potrà aggredire Rosberg sin da subito, mentre Raikkonen è il solito martello, e avrà il compito di infastidire il figlio d’arte sul ritmo, approfittando del fatto che Hamilton sarà impegnato in una furiosa rimonta.

Tutto può succedere durante la corsa, anche perché l’affidabilità Mercedes non è a prova di bomba come si pensava, ma occhio anche a Ricciardo, che appare un candidato per il podio e a Bottas, con tanta voglia di riscatto e con una strategia sicuramente diversa da quella delle prime due gare.