Alla fine, dopo continui ripensamenti, e nonostante la pioggia che continua a cadere copiosamente, le qualifiche del gran premio di Formula 1 di Austin si sono svolte regolarmente, o quasi. Infatti, non c’è stato modo di effettuare il Q3, per cui bisogna considerare i tempi del Q2 per determinare la griglia di partenza.

Ebbene, tra testacoda, controlli a limite ed acquaplaning, l’ha spuntata Rosberg, si proprio lui, quello che tutti davano per spacciato, e additavano come vittima sacrificale di Hamilton. Invece il figlio d’arte ha reagito, sfoderando un talento non comune, ed ha fatto segnare il miglior giro in 1:56.824.

A poco più di un decimo di secondo troviamo il campione del mondo in carica, colui che vuole festeggiare in America il suo terzo titolo mondiale, mentre dietro le due Mercedes hanno ben figurato le due Red Bull, con Ricciardo e Kvyat, rispettivamente terzo e quarto, che hanno conquistato la seconda fila.

Solamente quinto Vettel, nonostante un clima che tende ad esaltare le sue doti di guida, ma importa poco, visto che dovrà retrocedere di 10 posizioni proprio come Raikkonen, che invece ha concluso le qualifiche con l’ottavo tempo.

Buone le prestazioni di Perez, sesto, ed Hulkenberg, settimo, con la Force India, buono il piazzamento di Massa, che ha conquistato la nona posizione, e di Verstappen, che chiude la top ten di queste prove altamente adrenaliniche.

Non sono mancati gli errori, come quello di Sainz, finito un’altra volta contro le barriere e di Vettel, che ha sfiorato le protezioni senza riportare danni alla sua monoposto. Adesso, tutti a guardare il cielo, per capire se l’intensità della pioggia aumenta o diminuisce, e per sapere se si correrà in orario o in ritardo.

Inoltre, cresce l’attesa anche per comprendere che gomme adottare, perché le mescole da bagnato estremo si deteriorano velocemente, ma quelle intermedie soffrono una pista allagata come quella vista in qualifica.