Ancora una pole position di Lewis Hamilton nel gran premio di Formula 1 d’Ungheria, il campione del mondo si dimostra il più veloce di tutti sul giro singolo e piazza un tempo irraggiungibile per gli altri: 1:22.020. Una prestazione straordinaria, degna del suo talento.

Infatti, il compagno di squadra, alias Nico Rosberg, si ritrova staccato di quasi 6 decimi alla fine delle qualifiche, e perde almeno la prima parte del duello relativo al weekend ungherese. Si tratta di una differenza importante, quasi severa, forse dovuta ai problemi di sottosterzo avuti dal tedesco.

A poco più di 7 decimi da Hamilton, quindi molto vicino a Nico Rosberg, troviamo Sebastian Vettel, che è stato capace di migliorarsi durante tutto il corso delle prove e di vincere la sfida con Ricciardo, un brutto cliente per chiunque su questa pista, e decisamente in palla, visto che ha maturato una buona quarta posizione.

Quinto tempo per Kimi Raikkonen, sempre al centro delle voci di mercato e marcato a uomo da Valtteri Bottas, che però non è riuscito a scavalcarlo e deve accontentarsi del sesto posto in griglia. Il pilota finlandese precede Kvyat, con l’atra Red Bull, che partirà settimo, e Massa. Chiudono la top ten il giovane Verstappen, con la Toro Rosso, e Grosjean, al volante della Lotus.

Ancora una giornata nera per le McLaren, con Button fuori dal Q1, ed Alonso che ha dovuto parcheggiare la sua monoposto nel Q2, in seguito ai consueti problemi alla power unit. Il pilota asturiano infatti, ha avvertito una perdita di potenza e non ha potuto far altro che fermarsi. Per la verità, ha tentato anche di condurla a spinta fino alla corsia box, e ci è riuscito, con l’aiuto dei commissari, ma poi, quando sono arrivati i meccanici a prendere la sua vettura, non c’è stato niente da fare ed ha dovuto interrompere le qualifiche.