Le qualifiche del gran premio di Spagna di Formula 1 vedono il ritorno in vetta di Lewis Hamilton: dopo che si era parlato addirittura di un anno sabbatico per il pilota inglese, ecco che a Barcellona arriva la pole che ridà fiducia per la rincorsa a Rosberg.

Niente da fare per il figlio d’arte, troppo forte Hamilton in questo sabato, tanto da rifilargli quasi tre decimi con quell’inarrivabile 1:22.000. Un altro figlio d’arte però è balzato agli onori della cronaca, si tratta di Max Verstappen, promosso dalla Toro Rosso alla Red Bull e già in seconda fila, quarto, insieme all’altra vettura gemella, quella di Ricciardo, che non ci sta ad essere oscurato dal baby-fenomeno, e lo distanzia di 4 decimi nel giro che conta.

Adesso Helmut Marko ha due frecce nell’arco della Red Bull e quasi esulta dai box, senza avere nessun rimorso per il povero Kvyat, che non supera nemmeno il Q2, retrocesso nella squadra di serie B delle lattine volanti. Con due monoposto in seconda fila, la squadra di Milton Keynes è più competitiva che mai, al punto da superare la Ferrari nelle gerarchie in pista, almeno in qualifica.

Infatti, per le monoposto di Maranello è notte fonda, altro che distanze accorciate dalla Mercedes, adesso le rosse devono pensare a stare al passo con la Red Bull, che scatta davanti a loro, mentre Raikkonen e Vettel, rispettivamente, quinto e sesto, devono accontentarsi della terza fila.

Quarta fila per Bottas e Sainz, con il settimo e l’ottavo tempo, mentre Perez anticipa, in nona posizione, Fernando Alonso, che per la prima volta entra nel Q3 e domani partirà in decima posizione davanti al pubblico di casa. Finalmente una notizia positiva per il campione di Oviedo, che comunque avrebbe bisogno di una monoposto all’altezza delle sue doti di guida.

Dunque, domani la gara sarà interessante, perché Verstappen sente odore di podio, e chissà che non ci faccia vedere qualche numero a cui non assistiamo da tempo in Formula 1, intanto è già entrato nella storia di questo sport.