Continua ad inanellare pole position una dietro l’altra Lewis Hamilton, che anche in Canada ha messo il sigillo in testa alla classifica dei tempi grazie ad uno strepitoso 1:14.393. Un giro velocissimo, figlio della sua grande voglia di affermarsi e della sua intenzione nel ribadire, ancora una volta, di essere il pilota da battere.

Il campione del mondo in carica ha messo dietro il suo compagno di squadra, Nico Rosberg, che paga circa 3 decimi di ritardo sul traguardo. Eppure il figlio d’arte aveva fotocopiato i tempi di Hamilton nel Q1 e nel Q2, ma evidentemente non è bastato, visto che nel Q3, non è riuscito a rimanere nella scia del numero 44.

In seconda fila partiranno Raikkonen, che è stato concreto e veloce già dalla giornata di ieri, e Bottas, con una Williams apparsa decisamente in palla sul tracciato canadese. Terza fila per le due Lotus di Grosjean e Maldonado, rispettivamente, quinto e sesto, grazie anche al motore Mercedes che deve aver beneficiato di qualche evoluzione.

Settimo posto per Hulkenberg, davanti ai due piloti della Red Bull, Kvyat e Ricciardo, mentre chiude la top ten della griglia di partenza Perez, con il decimo tempo assoluto. Sfuma dunque, ancora una volta il tentativo di entrare nel Q3 per Fernando Alonso, anche se i suoi tempi danno segnali di miglioramento.

Ma il vero colpo di scena c’è stato nel Q1, quando la Ferrari di Vettel ha dovuto abortire il primo giro lanciato. Ebbene, il pilota tedesco è subito rientrato ai box, dove gli uomini del Cavallino Rampante hanno lottato contro il cronometro pur di rimetterlo in pista.

Purtroppo però, nonostante lo sforzo dei tecnici di Maranello, la power unit della SF15-T non ha funzionato per il meglio, perdendo potenza, e non consentendo a Vettel di entrare nel Q2. Quindi il quattro volte campione del mondo partirà dalla 15esima piazza, grazie ad una posizione concessa da Verstappen alle prese con una pesante penalizzazione in seguito all’incidente che ha causato a Montecarlo. Per cui, occhi puntati su Raikkonen, nella gara di formula 1 di domani, che vanta un passo gara migliore delle Mercedes, le quali si sono dimostrate per l’ennesima volta imprendibili in qualifica.