C’eravamo illusi, tutti, con le Ferrari che viaggiavano sullo stesso livello delle Mercedes nel primo tentativo di pole position nella parte iniziale della Q3, durante le qualifiche del gran premio di Formula 1 del Bahrain, l’idea che il gap con le frecce d’argento si fosse annullato cominciava a diventare quasi una certezza.

Purtroppo, è bastato un altro giro, con le gomme supersoft nuove, per vedere Hamilton distruggere il record della pista che apparteneva a Michael Schumacher, e Rosberg andare in scia al campione del mondo nella classifica dei tempi.

Quindi, di nuovo prima fila tutta tedesca, con le due Mercedes a comandare, ed Hamilton in pole position dopo aver commesso un errore in uscita dall’ultima curva nel penultimo tentativo. Niente da fare per Vettel, lontano 519 decimi da quel inquietante 1:29.493 di Hamilton e a quasi mezzo secondo anche da Rosberg.

Raikkonen è stato il più lento del quartetto di testa, su una pista che non ha mai digerito particolarmente, a più di due decimi da Vettel, e domani potrà riscattare la gara australiana, chiusa in anticipo per un problema tecnico.

Il primo degli altri, in questo braccio di ferro che vede Mercedes e Ferrari assolute protagoniste, è Ricciardo, felicissimo per il suo quinto posto, e come non potrebbe esserlo visto che ha staccato il suo compagno di squadra di 1 secondo e due decimi ed ha preceduto le Williams motorizzate Mercedes di Bottas e Massa?

Chiude la classifica dei primi otto Hulkenberg, mentre tra le sorprese bisogna sottolineare sicuramente Vandoorne, che ha fatto meglio di Button con una monoposto che guidava per la prima volta dopo averla solamente vista da vicino.

Ecco, domani forse, sul ritmo gara le Ferrari potranno avvicinarsi ulteriormente, visto che con le temperature più alte le monoposto di Maranello sono più veloci, come hanno dimostrato oggi e che il passo gara non è affatto male. Ma c’è da fare i conti sempre con loro, le due Mercedes, ancora in vantaggio nella prestazione pura.