Mentre i vip prendono il sole su yacht e case da sogno, i piloti, vip anche loro, ma impegnati a guadagnarsi stipendi da nababbi nel weekend, sudano, lottano con gli assetti e, alla fine, dicono la loro sulle libere del gran premio di Formula 1 di Montecarlo.

Raikkonen sembra il più spazientito, prima ammette le difficoltà, ma non sembra troppo preoccupato per il fatto che le prove si chiamo così proprio perché si sperimenta, si prova appunto. Ma poi, quando le domande sulla prestazione disastrosa delle Ferrari al giovedì si fanno pressanti, abbandona il suo aplomb e sbotta: “capisco che voi vogliate renderla una tragedia. Non è stato il giovedì ideale, ma sono prove. Cerchiamo di non renderla una cosa più grande di quanto non sia”.

Per un pilota spazientito ce n’è un altro felice, Daniel Ricciardo, che annuncia senza mezzi termini: “di chi è il merito di questa bella prestazione odierna? Mio, tutto mio! Mi sento molto bene su questa pista, mi piace molto. E’ la mia pista preferita nel calendario”.

Mentre qualcun altro è preoccupato ma promette battaglia, come Rosberg: “come previsto, la Red Bull sembra molto forte qui. Abbiamo un po’ di lavoro da fare tra stasera e domani, ma non vedo l’ora di che sia sabato e che arrivi il momento della battaglia per la pole. Dovrebbe essere molto stretta ed emozionante”.

Infine, c’è chi è consapevole di non avere carte da giocare su questo circuito e si dedica a temi importanti, ma comunque distanti dal gran premio inteso come competizione, come quello della sicurezza. Stiamo parlando di Alonso che ha detto la sua in merito all’incidente occorso a Button. “E’ sempre inaccettabile vedere un incidente come quello. E’ un qualcosa di cui bisogna prendersi cura prima di mandarci in pista per le libere. La FIA e gli organizzatori devono controllare ogni dettaglio per fare in modo che sia sicuro girare”.