E siamo a due, parliamo delle vittorie di Vettel ovviamente, che si gode il momento, raggiunge il record di Ayrton Senna, con ben 41 successi, e raccoglie sensazioni contrastanti, nel giorno in cui la Formula 1 saluta Jules Bianchi.

“Questa è stata una settimana davvero molto dura. Questa vittoria la dedico a Jules. Sappiamo bene cosa abbiamo dovuto affrontare negli ultimi giorni. Sapevamo inoltre che Jules sarebbe arrivato a Maranello prima o poi e per questo fa anche più male. Per me è stata una gara difficile, avevo molti pensieri per la testa, però è andato tutto bene”.

D’altra parte, come non capirlo, al di la dei profitti, e di tutto quello che ruota intorno al circus iridato, i piloti sono in pista a rischiare in prima persona, e i cedimenti avuti dalle monoposto negli ultimi giorni fanno capire al mondo che nel motorsport non ci sarà mai la sicurezza assoluta. Comunque, Vettel dopo un momento che, giustamente, dedica al suo collega scomparso, torna sulla sua gara, descrivendone le fasi salienti.

“Siamo riusciti a fare una gran partenza, ma poi eravamo in possesso di un gran passo ed è stata una grande vittoria. L’entrata della Safety Car nella seconda parte di gara non ci ha certo aiutato, è stato un momento di confusione, ma ce l’abbiamo fatta. Per fortuna che Rosberg non ha montato le Soft, perché sarebbe stato difficile difendere la posizione, ma alla fine anche con le Medium abbiamo mostrato di avere un buon passo”.

Poi, inevitabile, il pensiero torna a Jules Bianchi, e a questi giorni terribili che hanno coinvolto l’ambiente dei motori e non solo. ”Il Motorsport può essere fantastico e crudele in pochissimo tempo. Regala gioie e dolori come in questa settimana. Martedì, il giorno del funerale, è stato uno dei più difficili della mia vita. Oggi è stata invece una grande soddisfazione. Le sensazioni sono molto differenti”.