E siamo a tre, parliamo delle vittorie di Lewis Hamilton in questo inizio di stagione 2015, tre trionfi che il campione del mondo ha messo in bacheca aggiornando la classifica piloti a 93 lunghezze. Una distanza siderale rispetto a Rosberg e Vettel, che gravitano, rispettivamente, in seconda e terza posizione nella graduatoria riservata ai piloti con 66 e 65 punti.

Per Hamilton conta solo vincere, rifugge dalla polemica nei box, vuole entrare nella storia, conquistare più pole position e corse possibili, senza pensare troppo a chi arriverà secondo. Un concetto che ha ribadito anche alla fine del gran premio di formula 1 del Bahrain.

“Vincere è sempre vincere. Non conta mai chi si batte. Posso dire però che è bello lottare con le Ferrari, anche se oggi abbiamo mostrato di essere ancora i migliori del lotto. Devo ringraziare gli ingegneri, tutto il team e tutte le persone che lavorano in fabbrica a Brackley perché mi hanno consegnato una vettura fantastica, con cui mi sono divertito molto a guidare in questo gran premio. E’ stata una gran vittoria per noi”.

Una gara che ha riservato al campione del mondo e a tutto il team della Stella a Tre Punte un finale da brividi per via di un imprevisto. “Ho notato il pedale del freno molto duro e pensavo di avere un problema all’impianto frenante. Fortunatamente non vi sono stati reali problemi, se non l’accensione innocua di una spia. In questo momento mi sento forte, non sono mai stato così bene. Il contratto? Siamo vicini”.

Certo, un Lewis Hamilton così determinato è da trattenere a tutti i costi: è un pilota decisamente migliorato, che è stato capace di unire al suo talento cristallino, una saggezza alla Alin Prost, roba per palati fini insomma.

Di sicuro, alla Mercedes faranno tutto il possibile per farlo rimanere al suo posto, ma se la Ferrari dovesse diventare di colpo quella monoposto incredibile dell’era Schumacher forse Lewis potrebbe coltivare il sogno di diventare una leggenda al volante della “rossa”.