Non c’è dubbio che dopo le numerose rotture, e le prestazioni non sempre all’altezza della situazione, i motori Renault siano nell’occhio del ciclone, così il capo della Renault Sport F1, che risponde al nome di Cyril Abiteboul, fa chiarezza sulla situazione. ”Al banco i motori sono affidabili, ma poi quando andiamo in pista la situazione è diversa”, ha riferito dal sito ufficiale della Formula 1. “Ovviamente c’è qualcosa di sbagliato nel processo di validazione, dal banco alla pista”.

Insomma, un fenomeno che assomiglia molto a quello che avviene con diverse componenti provate in galleria del vento che poi non si rivelano efficaci nell’utilizzo reale. “E’ un problema simile a quello degli aerodinamici, quando il wind tunnel non dice la verità sul pacchetto. Lo stesso può valere anche dal punto di vista del motore”.

Problemi di valutazione a parte, questa situazione potrebbe agevolare l’eventuale arrivo nelle monoposto Red Bull di power unit griffate Audi. “Stiamo vivendo un momento difficile, ma questo matrimonio ha tutte le ragioni del mondo per durare ancora. Dobbiamo solo fare un lavoro migliore sia dentro che fuori dalla pista”.

Quindi la Renault non ci sta a lasciare il suo posto alla Casa dei Quattro Anelli, o forse sta cercando di distogliere l’attenzione su una sua eventuale acquisizione della Toro Rosso; in ogni caso, vuole mettere a tacere le voci di un’inferiorità tecnica che non giova all’immagine del Costruttore transalpino.

D’altra parte, la Casa della Losanga ha già vinto sia come motorista che come Costruttore nella massima formula, e non può aver certo dimenticato la ricetta del successo. Di conseguenza, ci aspettiamo una reazione importante nel corso della stagione, anche perché la Red Bull non è mai stata così indietro negli ultimi anni, e il clima all’interno del box delle Lattine Volanti inizia a diventare pesante, anche se Ricciardo cerca di mantenere il sorriso.