Ci siamo quasi, ancora un po’ di pazienza e poi le Formula 1 del 2016, una dopo l’altra, faranno la loro comparsa. Alcune si mostreranno online, altre lo faranno attraverso eventi chiassosi, mentre la maggior parte farà il proprio debutto in pista, durante i test.

Tra queste, ci sarà senza dubbio la Red Bull, che nonostante la minaccia di ritirarsi dalla Formula 1, ha deciso di restare, continuando la partnership con la Renault per rilanciarsi alla grande nel 2017, quando arriverà il nuovo regolamento.

Il progettista Adrian Newey, considerato il genio dell’aerodinamica, ha però espresso più di una perplessità sulla stagione che si avvia all’esordio, affermando, in un’intervista ai colleghi di Motorsport.com, che solamente la Mercedes e la Ferrari avranno la concreta possibilità di vincere i titoli mondiali in palio.

“Al momento, ai team clienti di Mercedes e Ferrari non viene offerta la stessa specifica di motore come alle squadre ufficiali. Quindi siamo nella situazione in cui solo la squadra di Brackley e quella di Maranello saranno in grado di vincere le gare e i campionati. La Formula 1 non dovrebbe essere così”. Parole dure, che seguono le affermazioni sulla possibilità di avere un fornitore di motori indipendente in Formula 1.

“Penso che il motore indipendente sia una buona opzione perché consente ai team privati di avere quello che dovrebbe essere un motore competitivo con un costo più ragionevole. Del resto basta guardare indietro alla storia della Formula 1, quando i team privati avevano accesso a un propulsore competitivo: il motore Cosworth DFV resta il miglior esempio di quanto vado dicendo”.

Insomma, Newey si mostra polemico, soprattutto adesso che è consapevole di non poter recuperare tutto il gap velocistico con le monoposto più veloci solamente attraverso l’aerodinamica. Comunque, il personaggio in questione conosce bene le regole del gioco ed è conscio che un’unità proveniente da un fornitore indipendente obbligherebbe la FIA a cercare nuovi equilibri.

“L’idea di avere un propulsore indipendente permetterebbe alle piccole squadre di avere un propulsore competitivo. Produrre un motore libero dagli attuali vincoli di regolamento è molto facile. Importante sarà trovare l’equilibrio con le power unit attuali. In alcuni Gp il motore standard potrebbe essere più competitivo, mentre in altri il vantaggio sarebbe a favore dei propulsori ibridi. Se non altro ci sarebbe un po’ di imprevedibilità”.