In un momento di grande crisi economica, le sorti di un paese possono essere risollevate anche e soprattutto dall’attività sportiva. È forse questo il motivo che ha portato i patron della Formula 1 a riconsiderare l’ipotesi di un circuito in America.

Già nel 2013, dice Ecclestone, potrebbe esserci il circuito di New York, oppure i piloti potrebbero disputare una gara in un anfratto del New Jersey. I sindaci dei paesi che sono entrati nel mirino degli organizzatori della F1, si dicono soddisfatti della scelta e propensi ad accettare una valida proposta economica.

È chiaro che gli amministratori locali, infatti, chiedano che i benefici economici siano ripartiti equamente tra tutte le parti in gioco e con una cadenza almeno annuale.

Se la crisi degli USA fa pensare maliziosamente ad una soluzione Ecclestone per superare l’empasse, è anche vero che l’idea di fare un GP nell’area di New York era già apparso nel 2010 ma l’opinione pubblica non aveva gradito la proposta. Questa volta la situazione sembra cambiata visto che sono stati presi in esami anche alcuni spazi in Texas.

A livello di cronaca si ricorda che l’ultimo GP negli USA è stato disputato sul circuito di Indianapolis nel 2007.