Non c’è un lieto fine, per ora, sulla vicenda legata al gran premio di Formula 1 di Monza, che rischia di saltare dopo i contrasti con il patron della massima formula Bernie Ecclestone. A quanto pare, il rinnovo del contratto con l’autodromo per far rimanere la gara brianzola in calendario è ancora lontano e non sembra essere così imminente come in molti speravano o sospettavano.

E’ rottura totale tra Ecclestone e la Sias, l’ente a cui è affidata la gestione dell’impianto i cui vertici sono nel mirino del patron della Formula 1, che vuole rimuoverli dall’incarico. Quindi tutto in alto mare, nonostante l’ottimismo di qualche mese fa.

Non è solamente una questione di soldi, ad Ecclestone non piacerebbero, da quello che ha riportato la Gazzetta dello Sport, le modifiche del circuito che la Sias avrebbe messo a punto per far disputare a Monza anche le gare riservate alla MotoGP ed alla Superbike.

Dunque, cosa aspettarci in un prossimo futuro? Per il momento il gran premio d’Italia non sembra essere in discussione, si farà, ma è probabile che possa esserci un’alternanza tra Monza ed Imola, un po’ sulla scia di quanto avviene in Germania.

E’ chiaro però che la questione è ancora lunga, non è per niente chiara, e c’è ancora molto da fare, a livello burocratico; d’altra parte, una pista come Monza rappresenta una tradizione automobilistica troppo importante per il nostro paese, una patrimonio motoristico da salvaguardare e non può essere sacrificato.

La speranza, è che si giunga al più presto ad un accordo, perché l’appuntamento brianzolo è, da sempre, molto atteso dagli appassionati e anche dagli stessi piloti che amano la pista in questione, una delle poche che è rimasta tra quelle storiche.

La sua velocità affascina chiunque, e la marea rossa che spesso si ritrova sotto al podio è uno spettacolo che non ha prezzo, a cui, francamente è impossibile rinunciare, per il bene della Formula 1.