L’avevamo lasciato con l’etichetta di pilota finito, di campione giunto all’apice della propria carriera e pronto ad affrontare la parabola discendente del suo rendimento, e invece Felipe Massa sta vivendo una nuova vita sportiva alla Williams, dove ha messo in luce, ancora una volta le sue qualità di guida.

Infatti, il terzo posto maturato nel gran premio di Formula 1 d’Austria, è stato decisamente entusiasmante, visto che è arrivato dopo una lotta serrata con Vettel, il quattro volte campione del mondo accolto dalla Ferrari come l’uomo della resurrezione sportiva.

Grazie alla sua tenacia ed alla velocità della Williams, Massa è riuscito a tagliare il traguardo qualche metro davanti ad un Vettel indiavolato, ed conquistato un podio insperato anche se potenzialmente possibile. Così, le sue parole a fine gara sono cariche d’entusiasmo.

“È stata una gara fantastica, siamo riusciti a superare Vettel grazie anche al problema che ha avuto al pit stop. Sapevo che verso la fine della gara mi sarebbe piombato addosso perché era un paio di decimi più veloce di me, ma sono riuscito a non commettere errori e a sfruttare la mia esperienza per tenerlo dietro”.

Ecco, l’esperienza maturata in Ferrari è stata utile a Massa per lottare contro la Ferrari, un paradosso sportivo che fa parte anche della Formula 1. Un ambiente competitivo dove c’è poco spazio per i sentimenti, e dove il team per cui correvi fino a poco tempo fa può diventare all’improvviso la squadra da battere.

Ma dove è finito il Felipe Massa che sembrava impacciato negli ultimi tempi al volante della rossa? Forse un ambiente meno carico di responsabilità come quello della Williams gli ha giovato, forse avere meno riflettori addosso ha consentito al pilota brasiliano di trovare la giusta concentrazione e di ritrovare quella voglia di lottare che sembrava aver smarrito in Ferrari.

Considerazioni a parte, da adesso in poi, complice l’upgrade di potenza di cui ha beneficiato la Williams, anche Massa sarà un avversario temibile da tenere d’occhio per il team di Maranello.