La stagione di Formula 1 è iniziata con il Gran Premio d’Australia nel quale la scuderia Petronas Mercedes è uscita, ampiamente, vincitrice e affermandosi la numero uno incontrastata. Questo primo appuntamento per le monoposto, ci ha anche rivelato che, Ferrari e Williams lotteranno, testa a testa, per un posto da protagoniste, appena dietro la scuderia tedesca. Oltre alla McLaren, il team che ha lasciato la terra dei canguri più ridimensionata, sottotono e sicuramente insoddisfatto per le prestazioni è di sicuro la Red Bull.

Dopo le minacce di addio, arrivate in conclusione del GP di Melbourne, la Red Bull attacca nuovamente il Circus. Questa volta a parlare è il numero 1 del team, Helmut Marko.  Il boss della Infiniti Red Bull è stato molto pungente e molto critico nei confronti della Formula 1, soprattutto contro chi gestisce, ai piani alti, questo sport. Marko, infatti, ha dichiarato: “Secondo una nostra ricerca, gli indici di ascolto della Formula 1 in tv sono scesi del 26% nel 2014 . Quindi, se le cose e le regole continuano a essere le stesse, allora dobbiamo chiederci quale sia il valore commerciale e sportivo di queste disciplina”.

Secondo la Red Bull, a nome dell’Amministratore Delegato Helmut Marko, i due colpevoli principali sono il team più forte del momento, ossia la Mercedes e la stessa Federazione Internazionale dell’Automobile, cioè la FIA, che gestisce e controlla questo campionato, affermando: “Solo quando nessuno vedrà più la F1, la Mercedes metterà in discussione il valore delle sue vittorie. Abbiamo bisogno di una leadership che prenda decisioni come accadeva ai tempi di Max Mosley. Ogni debuttante, oggi, può essere immediatamente competitivo perché queste e auto sono facili da spingere al limite”.