Il gran premio di Formula 1 di Sochi non è stato esattamente un trionfo per la Ferrari, con Raikkonen terzo, lontano una vita dalle Mercedes, e Vettel subito buttato fuori da Kvyat. La squadra di Maranello è tornata dalla trasferta russa con un bottino decisamente magro e, ovviamente, Sergio Marchionne, il Presidente della rossa, e adesso anche nuovo Amministratore Delegato, non è contento.

“E’ stata una giornata bruttissima, c’è ancora molto lavoro da fare, ma ho massima fiducia nella squadra e so ce la faremo. Ero abituato a vedere la Ferrari di Schumacher. Mi rompe l’anima vedere la Ferrari che soffre così”. E la cosa peggiore è che anche i tifosi non sono certo felici della situazione, pur apprezzando lo sforzo compiuto nell’ultima stagione per riportarsi sotto alle frecce d’argento.

Quindi il dictat di Marchionne è uno solo: “dobbiamo colmare il divario alla velocità della luce”. Parole che erano nell’aria anche senza dichiarazioni, perché il volto e la voce di Arrivabene a fine gara erano chiari segnali di una insoddisfazione generale. Chiaro che c’è ancora molto da lavorare, ma è altrettanto evidente che la Ferrari ha utilizzato già diversi gettoni di sviluppo su una power unit già abbastanza spinta e in credito con l’affidabilità.

Il problema è che la Mercedes è ancora avanti, e di molto, anche se, fortunatamente, anche loro iniziano a mostrare qualche segnale di cedimento a livello d’affidabilità. Dunque, la speranza è che le parole di Marchionne possano spronare ulteriormente una squadra alle prese anche con una sfortuna imbarazzante, visto che Vettel è incappato in due incidenti in due partenze consecutive.

Vedremo se, con il ritorno in Europa, la Ferrari possa trovare nuove motivazioni e prestazioni più importanti, magari in piste leggermente meno veloci, dove contano molto anche le altre componenti della monoposto ed il supermotore della Mercedes possa fare meno la differenza. Anche se gare di Formula 1 come quelle di Spa e di Monza fanno già paura.