Non c’è pace per Kimi Raikkonen, ogni volta che centra una qualifica perfetta, anche quando le cose sembrano andare per il verso giusto, accade sempre qualcosa che compromette la sua prestazione, la sua gara, ed il risultato a fine gran premio.

Anche a Monza è stato così, con Kimi che era pronto a scattare a fianco ad Hamilton per cercare di sopraffarlo alla prima chicane. Purtroppo però, il pilota finlandese è rimasto al palo, fermo in mezzo alla pista, e la sua SF15-T è partita solamente quando le altre monoposto l’hanno sfilata.

Dunque, l’ennesima gara in salita, che si è conclusa con un quinto posto e senza avere nemmeno una possibilità di salire sul podio; al punto che se anche la Mercedes di Hamilton venisse squalificata, Iceman dovrebbe accontentarsi della quarta posizione.

Una situazione che i vertici di Maranello, dopo la corsa, hanno subito imputato a Raikkonen, colpevole, secondo loro, di non aver svolto nella maniera migliore la procedura di partenza. Ma Iceman non ci sta, non vuole essere additato come colui che ha vanificato la gara della Ferrari numero 7, e risponde per le rime con dichiarazioni spontanee.

“In partenza? Io ho fatto tutto normale, tutto come faccio di solito e che ho fatto nelle altre gare, poi è entrato l’antistallo e per me è stata una cosa molto negativa, anche per il prosieguo della gara”. Dunque, nessuno errore, nessun comportamento che ha reso vana una qualifica strepitosa, secondo Raikkonen qualcosa non ha funzionato nella sua monoposto.

Rimane comunque una corsa vissuta furiosamente, con l’ambizione di ottenere il miglior risultato possibile e di portare più punti possibili alla Ferrari, anche in seguito all’inconveniente avuto durante la fase delicata della partenza.

“Difficile vedere il lato postivo di questa gara. Abbiamo sprecato un’opportunità. Dopo l’errore ho fatto il massimo, tutto il meglio che potevo, ma partire secondo e trovarsi ultimo alla prima curva è davvero deludente”.