La Ferrari deve recuperare decimi preziosi dalla Mercedes e lavora sotto ogni aspetto per rendere le sue monoposto sempre più veloci, d’altra parte, in una Formula 1 sempre più competitiva, ogni occasione è utile per ricavare dati preziosi, anche l’arrivo di un nuovo team che monterà motori prodotti dalla squadra principale.

Così, non è un mistero ormai che la Ferrari abbia collaborato con la Haas per avere informazioni a livello aerodinamico, un atteggiamento che ha insospettito la Mercedes, al punto da richiedere una delucidazione alla FIA.

In questo modo si è scoperto che la Ferrari è riuscita a sfruttare un buco nel regolamento, in quanto la Haas era ancora una squadra in via di definizione, per cui non risulta nessuna irregolarità da parte del Cavallino Rampante, che anzi ha interpretato al meglio la sua posizione.

Un merito che gli viene riconosciuto anche da Toto Wolff, il team principal della Mercedes, sempre più preoccupato da una crescita della Ferrari che vede sempre più vicina e minacciosa. Infatti, nelle dichiarazioni rilasciate a Motorsport.com leggiamo parole di stima che nascondono un certo timore.

“Non penso che abbiano operato fuori dalle norme. Penso che la Ferrari ed Haas abbiano interpretato le norme nel modo giusto, ma ribadisco che non abbiamo chiesto chiarimenti sul passato. Volevamo solo che le regole fossero più solide per il futuro e che tutti potessero avere informazioni più trasparenti. Questo è uno sport basato sul cercare sempre di ottenere un vantaggio e se se lo sono guadagnato interpretando bene le norme, allora chapeau, se lo meritano“.

Parole che anticipano una giustificazione sulle richieste operate alla FIA. “Quando abbiamo chiesto un chiarimento alla FIA su cosa si potrà fare in futuro era perché stavamo valutando una partnership con un’altra squadra, magari uno dei nostri clienti, con l’obiettivo di ottimizzare il nostro reparto aerodinamico, ma non sapevamo se si potesse fare. Le regole erano un po’ vaghe ed ambigue ed è per questo che abbiamo chiesto indicazioni da parte di tutti. Ora la decisione dei commissari sportivi ha fatto più chiarezza in merito ed era questo lo scopo principale”.