La formula 1 torna in Europa, con il gran premio di Spagna, una gara fondamentale per molti team, che mostrerà in maniera ancora più significativa i valori in campo, perché chi va bene nella corsa iberica è destinato ad andare forte per tutta la stagione.

Nel periodo dei test Marchionne aveva affermato che la vera Ferrari si sarebbe vista in Spagna, per cui adesso i tifosi non stanno più nella pelle e si aspettano una “rossa” ancora più competitiva. D’altra parte i risultati ottenuti fino ad ora sono incoraggianti, con Vettel che si è inserito alla grande nella squadra e Raikkonen che sembra aver ritrovato la competitività dei bei tempi.

Per quanto riguarda gli aggiornamenti che arriveranno da questo gran premio sulle monoposto di Maranello, troviamo modifiche alle ali, al fondo delle vetture ed al diffusore. Insomma, particolari aerodinamici più incisivi, che dovrebbero rendere più efficace l’azione della SF15-T.

Nessuna modifica alla power unit, che sembra andare bene, anche se la rincorsa sterile di Vettel su Bottas nell’ultima gara ha mostrato al mondo che la potenza non è mai abbastanza. Ma per il momento non ci saranno sviluppi, quelli sono previsti in Canada e poi a Monza, dove le velocità, si sa, saranno fondamentali.

Nel frattempo, la Mercedes si rimbocca le maniche al fine di contenere i possibili attacchi della “rossa”, in che modo? Con una nuova ala anteriore, un fondo piatto rivisto, un diffusore rivisitato e delle prese d’aria per i freni anteriori e posteriori più efficienti.

Ma anche altri team arriveranno in Spagna con delle novità, come la Red Bull, una delle delusioni del 2015, che cambierà il muso con una parte anteriore più corta sulla falsa riga delle Mercedes, o la McLaren, che continuerà ad evolvere la sua power unit per essere più competitiva e fornire ad Alonso una vettura con cui fare bella figura nel gran premio di casa.

Insomma, ce ne sono di motivi per guardare la gara iberica, dove si spera che le Ferrari possano aver fatto un ulteriore passo avanti nei confronti della Mercedes, che rappresenta ancora un riferimento rispetto agli altri team grazia anche ad un Lewis Hamilton da antologia.