Si sono concluse le seconde prove libere del gran premio di formula 1 del Bahrain nel segno della Mercedes che comanda nella classifica dei tempi con Rosberg ed Hamilton. Il figlio d’arte finalmente riesce a mettersi dietro il campione del mondo, ma è solo una battaglia: la guerra dei tempi inizierà dalle qualifiche di domani.

Dietro le due frecce d’argento troviamo la Ferrari Raikkonen che precede quella di Vettel, anche se bisogna dire che il pilota tedesco ha concluso la sua seconda sessione di libere prima del tempo a causa di un problema ai freni e di un contatto con Perez.

In ogni caso le monoposto di Maranello non sono troppo lontane, visto che all’1:34.647 di Rosberg ed all’1:34.762 di Hamilton hanno risposto Iceman e Vettel con tempi, rispettivamente, di 1:35.174 ed 1:35.277. Ma non è tutto, le Ferrari, nella simulazione di gara con gomme soft, ovvero le gialle, sono andate decisamente meglio delle vetture teutoniche, con Raikkoen che ha percorso ben 19 giri con tempi costanti intorno all’1:39.

Quindi il gran premio virtuale è andato alle scuderia di Maranello, mentre la pole position provvisoria è della Mercedes, un motivo in più per gioire nei box della “rossa” ed una preoccupazione ulteriore in quello di Hamilton e Rosberg.

Dietro la Ferrari, nella classifica dei tempi di giornata, si conferma la Williams, con Bottas in quinta posizione, mentre quella di Massa è solo decima, poi al sesto posto troviamo Ricciardo ed al settimo un ottimo Maldonado. Chiudono le prime 10 posizioni, davanti all’ex pilota della Ferrari, Nasr e Kvyat, rispettivamente ottavo e nono, con la Sauber e la Red Bull.

Domani riprenderanno le ostilità, con le qualifiche che andranno in scena alle 17 (ora italiana) e le due SF15-T che continueranno il loro inseguimento alle Mercedes. Il copione è sempre quello, scontato, delle ultime prove per determinare la griglia di partenza, ma stavolta il team di Toto Wolff ha paura, differenzia le strategie, e cerca di migliorare nel degrado delle gomme posteriori, mentre alla Ferrari si radunano tutti intorno alla monoposto per celare agli avversari le eventuali evoluzioni dell’avantreno.