Ha fatto il possibile per vincere, ci credeva, voleva portare di nuovo la Ferrari sul gradino più alto del podio ma non ce l’ha fatta, alla fine ha dovuto accontentarsi di un terzo posto che gli va stretto, proprio sulla sua pista preferita. Stiamo parlando di Sebastian Vettel, ancora galvanizzato dalla vittoria a Singapore, al punto di credere nell’impresa anche nel gran premio di Formula 1 di Suzuka.

La storia la sappiamo tutti, alla fine ha vinto Hamilton, che ha raggiunto Senna come numero di vittorie in carriera, 41, ed ha allungato inesorabilmente in campionato su Rosberg che è arrivato secondo, proprio davanti a Vettel, beffato durante l’ultima sosta ai box. Così, il campione tedesco è rimasto con l’amaro in bocca, tanto da scusarsi con la squadra direttamente via radio non appena ha tagliato il traguardo.

“Sono andato al limite, non ho potuto fare di più e mi scuso per non essere arrivato su un gradino più alto del podio”, queste le parole del pilota tedesco al termine della gara di Suzuka. Affermazioni che la dicono lunga sulle ambizioni della Ferrari e del quattro volte campione del mondo.

Evidentemente, nonostante il cammino del 2015 indica il 2016 come l’anno del riscatto totale del Cavallino Rampante, a Maranello hanno creduto sul serio sulla rimonta mondiale, e Vettel deve aver intravisto delle possibilità dopo tutte le noie tecniche patite dalla Mercedes.

Il pilota della Ferrari addirittura ha schernito Rosberg, durante la conferenza post gara, proprio mentre il figlio d’arte parlava della pressione delle gomme, chiedendogli se in gara non fosse stata bassa. Offesa la reazione di Rosberg, proprio quello che ad inizio campionato invitava Vettel a vedere come lavorano ai box della Stella, che si è ammutolito.

Ecco, con questi gesti, volti a minare anche la sicurezza di un avversario ancora al vertice ma non più imbattibile, Vettel è sempre più il nuovo leader di Maranello, Arrivabene permettendo, ed è sempre più l’idolo dei tifosi per via del suo impegno incrollabile e della sua volontà feroce.