Non è stata certamente la sua gara migliore: tagliare il traguardo in terza posizione per un errore del box è qualcosa che può innervosire chiunque, figuriamoci un campione del mondo nel pieno delle sua maturazione sportiva. Così, Lewis Hamilton è sceso molto lentamente dalla sua monoposto prima di recarsi nell’area della premiazione.

Inoltre, non ha festeggiato, anche se ha salutato il suo compagno di squadra, incolpevole dell’accaduto, ed ha mantenuto un’aria gelida che sottolineava tutto il suo disappunto. Ovviamente, non sono mancate delle riflessioni a caldo, che vi riproponiamo.

“Non è stato facile per me. Il team è stato fantastico fino a quel momento, si vince e si perde insieme. Sono grato per il lavoro fatto, congratulazioni a Nico e Sebastian. Ci siederemo assieme per capire cosa migliorare. Cosa penso? Penso a tornare e vincere la prossima volta”.

Parole misurate, nonostante la delusione del momento, che hanno lasciato il posto ad altre dichiarazioni nella consueta conferenza stampa: “è accaduto tutto rapidamente, non ricordo bene. Analizzeremo quello che abbiamo sbagliato, come squadra. Io mi fido del team, ero convinto che fosse la scelta giusta, tutto qui, purtroppo non lo è stata. La fiducia nelle scelte future del team comunque resta. Se c’è stata confusione nel team durante la safety car io non lo so, stavo guidando“.

Insomma, Hamilton ha ribadito che lui il suo lavoro lo stava facendo, e bene aggiungiamo noi, al punto che era virtualmente inavvicinabile dai suoi avversari, quindi è naturale che è stato qualcun altro a sbagliare, qualcuno che dovrà rendere conto ad un campione del mondo a dir poco deluso dall’accaduto.

Chiaramente, adesso è importante smaltire la tensione, ritornare a concentrarsi sul prossimo gran premio di formula 1, che si correrà in Canada, e dove Hamilton avrà la possibilità di rifarsi e di ristabilire le gerarchie sul podio, visto che è da due appuntamenti consecutivi che non sale sul gradino più alto.