La Formula 1 attuale, con questo regolamento, almeno fino al 2017, vede ancora protagonista la Mercedes, che attualmente, e fino a prova contraria, vanta la monoposto più veloce, e, soprattutto, la power unit più potente della categoria.

Per questo il team principal, Toto Wolff, sa che nel 2016 potrà ancora godere di un buon vantaggio sulle inseguitrici, prima fra tutte la Ferrari, ma è anche consapevole che ripetersi, anno dopo anno risulterà sempre più difficile. “Sarà difficile riuscire a ripetersi. Lo dico dal primo anno. L’ho detto anche l’anno passato e lo dico anche ora. Abbiamo molti motivi per essere scettici, e dovremo sempre avere questo atteggiamento per lavorare nel miglior modo possibile anche nelle prossime settimane, sino all’inizio del Mondiale”, ha spiegato ai colleghi di Motorsport.com.

Lo stesso si è poi detto soddisfatto del lavoro di preparazione della nuova monoposto: “quello che ho visto nei vari reparti è molto incoraggiante. Ora abbiamo bisogno di mettere insieme tutto quanto e cercare di ripartire da dove abbiamo terminato nel 2015. Il cronometro non mente mai e a Melbourne vedremo i risultati reali”.

Insomma, Wolff non si fida, o più che altro, evita di lasciarsi andare a proclami di vittoria che sottolineino troppo ottimismo anche lontano dai circuiti. Soprattutto ora che la Ferrari ha recuperato molto terreno e vorrebbe avvicinarsi ulteriormente, se non agguantare, le frecce d’argento già dalla prossima stagione.

“Ferrari ha fatto un grande passo avanti dal 2014 al 2015. Considerando le risorse di cui possono disporre dobbiamo prendere in considerazione la possibilità che possano fare lo stesso dal 2015 al 2016. La competizione è un bene. Ma la minaccia di un ritorno della Ferrari è da tenere in grande considerazione. Sarebbe un bene lottare per il vertice con la Ferrari. Sarebbe la migliore delle avversarie”.

Insomma, per adesso, il team principale della Mercedes si è limitato, molto diplomaticamente a fare i complimenti al team di Maranello, ma alla prima occasione, si veda il caso legato al team Haas, si è precipitato ad interpellare la FIA pur di inibire la crescita delle monoposto italiane.