La Formula 1 riparte dal Principato di Monaco, residenza di molti piloti, per evidenti ragioni fiscali, con un circuito cittadino tanto impegnativo quanto affascinante. Così, come da consuetudine, le prove libere vanno in scena al giovedì e nel 2015 non si è fatta eccezione.

Il primo nome sulla lista dei tempi è quello di Lewis Hamilton, e la cosa non sorprende di certo, visto che il campione del mondo in carica ha appena rinnovato il suo contratto con la Mercedes, e non vuole far altro che ribadire la sua leadership mondiale.

Il pilota inglese ha preceduto di quasi otto decimi il compagno di squadra Nico Rosberg, fermando il cronometro sul tempo di 1:17.192, ma chiaramente, si tratta di tempi che dovranno essere migliorati, visto che il tracciato è stato reso insidioso dalla pioggia. La stessa che poi ha costretto i team ad abbandonare le operazioni per ovvie ragioni di pretattica e sicurezza ad un’ora dalla fine del tempo utile.

Nella graduatoria di giornata troviamo anche le due Ferrari, rispettivamente, al terzo ed al quarto posto, con Vettel e Raikkonen, che hanno accumulato un distacco di 1,1 secondi il primo e di 1,3 secondi il secondo.

Chiaramente, è presto per fare delle riflessioni sulla qualità delle vetture lungo il tracciato monegasco, in molti hanno girato talmente poco che le non sono riusciti a trovare il settaggio ottimale delle sospensioni, mentre i piloti più veloci non hanno ancora espresso tutto il loro potenziale.

Di conseguenza, tutti gli appassionati e gli addetti ai lavori dovranno attendere la giornata di transizione, ovvero il venerdì, e tornare a concentrarsi sulle operazioni in pista di sabato, quando andranno in scena le qualifiche.

Inutile dire che qui, più che in ogni altro tracciato, partire davanti è fondamentale per competere per la vittoria, soprattutto se si considera la grande difficoltà nel compiere i sorpassi.

Un motivo in più per guardare con ulteriore interesse le qualifiche che, con vie di fuga praticamente inesistenti, costringeranno i piloti a numeri di prestigio per fare i tempi senza danneggiare le monoposto.