Un giovane pieno di talento e con tanta voglia di emergere ha preso in mano il volante della Ferrari SF15-T, si tratta di Raffaele Marciello, che sul circuito di Montmelò ha fatto segnare il terzo tempo nei test di formula 1 effettuati in seguito al gran premio vinto da Rosberg.

“La vettura è cresciuta molto ed è sempre una grande emozione guidare una Ferrari”. Come non capirlo, lo stesso Vettel, una volta che ha preso posto sul sedile della vettura di Maranello, ha spiegato quanto fosse speciale guidare per una squadra così gloriosa.

Chiaramente, Marciello, impegnato nella categoria propedeutica alla formula 1, ovvero la GP2, autentica palestra per tutti i piloti che vogliono emergere approdando nel circus iridato, ha ammesso le differenze di guida riscontrate nel passaggio dalla sua attuale monoposto a quella del Cavallino Rampante.

“Anche se è la prima volta che guido questa monoposto, ho avuto sensazioni positive, con molto grip rispetto alle vetture di GP2 che sono abituato a guidare. Penso che la squadra abbia lavorato bene: l’ultima volta che ho fatto un test è stato ad Abu Dhabi lo scorso anno, sono stati fatti molti passi avanti. Per me è stata anche una bella emozione”.

Adesso, Marciello deve concentrarsi per fare del suo meglio in GP2 e magari, in un prossimo futuro, potrebbe approdare nella massima formula, cercando di dare l’assalto ai sedili che contano. Ovviamente, non possiamo che essere favorevoli all’eventuale arrivo di un pilota italiano in formula 1, ma la strada che conduce al circus iridato è ancora lunga.

Il fatto che Marciello sia un driver nell’orbita Ferrari inoltre, potrebbe incentivarlo a fare sempre meglio, e magari potrebbe aiutarlo ad accelerare le tappe per compiere quell’ultimo passo che lo condurrebbe all’effettiva maturazione.

Intanto, aver messo piede su una delle monoposto più veloci della formula 1 attuale, ha rappresentato per lui un momento di crescita importante.