Ci siamo, è tutto pronto per il weekend relativo al gran premio di formula 1 di Spagna, sul circuito del Montmelò, una gara importante per i team, che porteranno le loro evoluzioni, e per i piloti, che potranno capire a che punto è lo sviluppo delle vetture.

Si tratta della prima gara europea del 2015, e Inaki Rueda, il responsabile delle strategie della Scuderia Ferrari, fa il punto della situazione. “Sappiamo bene che nella prima gara europea tutte le squadre schiereranno vetture con molti sviluppi, praticamente nuove rispetto a quelle che abbiamo visto in Bahrain: per quanto ci riguarda, speriamo che i nostri aggiornamenti ci permettano di avvicinarci ulteriormente alla Mercedes”.

Già, avvicinarsi e ridurre quel gap che, secondo Flavio Briatore, sarebbe superiore a quanto si possa credere. Azzerare quella distanza che sembrava colmata in Malesia e che poi, magicamente, è ricomparsa. Ma per stare vicini, se non davanti alle Mercedes, occorre preparare bene la battaglia su un tracciato difficile da affrontare.

“Montmelò è una pista tradizionalmente molto dura per l’usura e il degrado degli pneumatici: non a caso negli ultimi anni abbiamo visto aumentare di parecchio il numero dei pit-stop. Bisogna considerare, però, che la necessità di effettuare più soste offre anche una buona opportunità di guadagnare posizioni: su un circuito in cui è difficile sorpassare, bisogna saper ‘giocare’ con i cambi gomme anche per poter sopravanzare gli avversari”.

Quindi la strategia sarà fondamentale, come sempre in questa formula 1 studiata a tavolino e frutto di accurati calcoli matematici piuttosto che di ardita passione al volante. Ma sarà importante anche avere un’auto veloce in qualifica, visto che i sorpassi saranno ridotti all’osso, quindi Vettel e Raikkonen dovranno concentrarsi sulla prestazione già dalle prime libere, per trovare l’assetto che gli consenta di sfruttare al meglio la SF15-T. Ma solo dopo le qualifiche di sabato sapremo a che punto sono le Ferrari rispetto alle temutissime Mercedes.