La Ferrari è cresciuta, almeno è questa l’immagine che la maggior parte dei tifosi e degli addetti ai lavori si è fatta dopo 7 giorni di test collettivi. Sia Vettel che Raikkonen riescono a dare del tu alla SF15-T senza riscontrare problemi di sorta, e l’atmosfera, all’interno del team sembra essere quella giusta.

Chiaramente, l’errore più grande che si potrebbe commettere in questi frangenti è quello di sentirsi i più bravi in assoluto, di non temere troppo la concorrenza, e di dimenticare che la Mercedes lo scorso anno ha lasciato le briciole agli avversari.

Per questo il presidente della Ferrari: Sergio Marchionne, in occasione della terza giornata dei test collettivi di formula 1, a Barcellona, è tornato sull’argomento senza cedere alla tentazione di fare facili e pericolosi proclami di vittoria, ma rimanendo con i piedi per terra.

“Stiamo facendo il percorso necessario, aspettiamo la gara del 15 marzo e poi vediamo. Il futuro è tutto da farsi, lo stiamo costruendo un po’ alla volta, con l’umiltà necessaria, non abbiamo niente su cui essere arroganti”.

Parole sagge, che sottolineano un approccio metodico verso una formula uno moderna, che necessita di una programmazione dettagliata per compiere passi importanti al fine di procedere nella giusta direzione.

“L’essenziale è ricercare l’equilibrio e lo sviluppo della vettura. Abbiamo fatto una pianificazione mesi fa e cominciamo a vedere i primi risultati di una squadra che ha obiettivi chiari e i mezzi per raggiungerli. Ma dateci un po’ di tempo, anche in occasione della prima gara sarà difficile stabilire la vera capacità della vettura, bisognerà aspettare il ritorno in Spagna durante la stagione per vedere cosa siamo capaci di fare”.

Dunque, Marchionne non sembra avere fretta, vuole procedere un passo alla volta verso la vittoria e non si lascia andare ad inutili promesse, anche se fissa una data, quella del ritorno in Spagna del campionato, come periodo rivelatore delle capacità del suo team.