È un Maurizio Arrivabene soddisfatto, quello visto in Cina, dove la Ferrari ha conquistato punti importanti per la classifica del campionato riservato ai costruttori della formula 1. Un team principal che ha mostrato carisma e attaccamento alla squadra con l’esultanza dopo il sorpasso di Raikkonen ai danni delle due Williams dopo il via, un condottiero che ha commentato la gara coccolandosi il ritrovato Raikkonen e complimentandosi con la squadra.

“Sono molto contento della gara e di quello che ha fatto Kimi. Questa era una gara difficile per noi e il risultato finale ci soddisfa, con un terzo e quarto posto. Poi in Baharain vedremo. Non so quale sarà il nostro futuro ma cercheremo di continuare a raccontare una bella storia”.

E’ quello che si augurano i tifosi Ferrari, tornati in massa davanti alla TV dopo la vittoria di Vettel in Malesia, e speranzosi di poter ascoltare di nuovo l’inno nazionale sul podio in seguito ad ulteriori trionfi. Certo è ancora presto per fare promesse, per cui nel frattempo, Arrivabene, ne approfitta per motivare ancora di più una squadra che gli sta dando delle belle soddisfazioni, spegnendo sul nascere le eventuali polemiche di un confronto fratricida tra i due piloti Ferrari come quello che poteva verificarsi negli ultimi giri a Shanghai, prima dell’ingresso della safety car.

“La safety car non ha tolto a noi alcun impiccio. Non avevamo problemi nel gestire gli ultimi giri tra Kimi e Seb, che hanno chiuso molto vicini. Anzi, voglio fare i complimenti a tutti gli ingegneri del nostro muretto per come hanno gestito le gare e le strategie di Kimi e Sebastian in queste prime gare”.

Dunque, tutto fila liscio, per ora, in Casa Ferrari, dove regna l’armonia, la stima reciproca e lo spirito di cameratismo che unisce gli uomini in rosso. La speranza è che questa situazione si protragga anche nel resto della stagione, e che possa portare a quei risultati sognati per anni, e puntualmente disattesi nei campionati recenti.

Nel frattempo, nel team Mercedes riprendono i dissapori tra Hamilton e Rosberg e forse questo clima di tensione potrebbe agevolare la rincorsa della Ferrari che avanza compatta e determinata.