Ormai, come accade da qualche anno, la formula 1 non prevede duelli avvincenti in pista, ma una lotta fatta di dichiarazioni al vetriolo fuori dai circuiti, attraverso i media, dove i protagonisti non sono solo i piloti, ma anche i team manager, e l’inossidabile patron del circus iridato, ovvero Bernie Ecclestone.

Infatti, è proprio lui che ha gettato benzina sul fuoco in una situazione che è a dir poco incandescente. Con la Red Bull che minaccia di ritirarsi, la McLaren e la Honda in crisi tecnica ed un numero di monoposto ridotto all’osso, Ecclestone ha pensato bene di rilasciare una dichiarazione bomba ai microfoni di Sky Sport che punta il dito verso la FIA e la Mercedes.

“Loro sapevano un po’ di più della Power Unit perché le persone della Mercedes erano a stretto contatto con la Federazione Internazionale, per definire il concetto di questo motore. Per questo hanno avuto un inizio così forte e l’hanno portato avanti. Potevi azzeccare il progetto o sbagliarlo perché gli uomini della Renualt, che tanto hanno spinto per questa rivoluzione, hanno fallito”.

Parole dure, durissime, che vanno a mettere in dubbio le capacità di un costruttore che ha investito moltissimo negli ultimi anni, proprio nel momento della sua massima espressione tecnica. Dichiarazioni che gettano l’ombra del sospetto sul team di riferimento attuale, e non fanno altro che rendere ancora più antipatica questa F1, sempre più asettica e priva di spettacolo.

Certo, che il gran premio di Melbourne, ad eccezione della Ferrari che ha risalito la china, ma che comunque è ancora troppo lontana dalla Mercedes, ha offerto veramente pochi spunti d’interesse agli spettatori, e la McLaren che lotta per le ultime posizioni è a dir poco inquietante.

Di conseguenza, bisogna capire se queste accuse sono finalizzate ad ottenere un recupero più rapido da parte dei top team o semplicemente ad evidenziare una situazione, che se verificata, andrebbe a macchiare ulteriormente uno sport motoristico sempre più in crisi.