In attesa che le monoposto di Formula 1 tornino sul tracciato di Sochi, in Russia, nel prossimo weekend, torna a parlare il consulente di lusso della Mercedes, quel Niki Lauda, leggenda vivente della massima formula, che si contraddistingue per non avere peli sulla lingua.

L’ex pilota di Ferrari e McLaren è preoccupato per l’asfalto del tracciato, che è lo stesso di Singapore, quindi lo spauracchio della gara notturna, in cui vinse Vettel, impone una certa cautela ed un’attenzione maggiore agli avversari, nonostante il potenziale pauroso delle frecce d’argento.

“Grazie a Dio abbiamo superato il trauma vissuto a Singapore e siamo tornati competitivi”. La mette giù pesante, senza mezzi termini, il campione austriaco, che parla addirittura di trauma riferendosi al gran premio di Singapore.

Lo stesso poi aggiunge: “è stato un grande sollievo ritrovarci dove saremmo dovuti essere. Non dobbiamo commettere l’errore di ritenere chiuso il campionato, visto che in Russia è presente lo stesso tipo di asfalto con cui avemmo problemi sul circuito di Singapore”.

Quindi, un monito per i due piloti, Hamilton e Rosberg, che sottolinea più l’importanza di raccogliere il maggior numero di punti possibile per il campionato Costruttori che un allarme per la classifica piloti, ormai saldamente nella mani del campione del mondo britannico.

Vedremo come reagiranno le monoposto alle sollecitazioni dell’asfalto di Sochi, e se l’allarmismo di Lauda si rivelerà solamente una sorta di pretattica in vista della gara di domenica. Certo, che se le Mercedes dovessero riscontrare le problematiche di Singapore, la faccenda potrebbe diventare interessante per la Ferrari, che allora potrebbe sperare di cogliere il quarto successo stagionale, superando di gran lunga gli obiettivi fissati per il 2015.

Al momento comunque, è ancora presto per parlare, vedremo da venerdì come si comporteranno le varie monoposto, ma solamente sabato potremmo avere delle idee chiare sulle vetture più competitive per il gran premio di Russia 2015.