Dopo la “sentenza” di Bernie Ecclestone sull’addio della Formula 1 a Monza (QUI I DETTAGLI) l’interrogativo è d’obbligo: il boss del circus fa sul serio o vuole solo più soldi? La seconda e vuole farlo subito. Ossia adeguare il canone per il contratto in essere (che scade nel 2016, ndr) per poi trarre un beneficio dall’eventuale rinnovo dal 2017 al 2020. Una fretta che si spiega anche con il processo per corruzione che l’84enne inglese sta affrontando a Monaco di Baviera: una condanna, infatti, potrebbe tagliarlo (definitivamente vista l’età) fuori da qualsiasi decisione in merito al suo giocattolino.

Il rinnovo dunque non è utopia ma il presidente dell’Aci, Angelo Sticchi Damiani (che è anche vice presidente Fia) capisce il discorso di Ecclestone: “Ha ragione Ecclestone quando parla di contratto disastroso per l’aspetto commerciale - ha detto alla Gazzetta dello Sport -. E qui devo dire, senza entrare in una vicenda oggetto di risvolti penali, che Enrico Ferrari aveva fatto un ottimo lavoro, strappando condizioni vantaggiose. Ora però questa posizione di privilegio non esiste più e bisogna prenderne atto”.

Dopo aver perso la SBK Monza (QUI I DETTAGLI), però, deve adeguarsi e non c’è tempo da perdere: “L’autodromo deve mettersi al passo dal punto di vista tecnico e sportivo. E questo è possibile solo con uno sforzo comune tra Aci e istituzioni. Purtroppo le elezioni per il rinnovo del consiglio direttivo dell’Ac Milano (previste per il 22 luglio) hanno rallentato le trattative ed è tutto fermo da marzo. La mancanza di interlocutori ha indubbiamente indebolito Monza”.

Anche il presidente uscente (e ricandidato) dell’Ac Milano, Carlo Edoardo Valli, spegne l’allarme: “Ridimensionerei la portata delle dichiarazioni di Ecclestone. Noi sin dal GP del 2013 col presidente della Regione, Maroni, abbiamo preso degli impegni con lui. Stiamo però aspettando dalla Fom una proposta concreta”. Tradotto: si attende solo di sapere quanti soldi il boss del cirucs voglia per mantenere la F1 nel tempio della velocità. Gli appassionati, per ora, possono tirare un sospiro di sollievo.

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