Lo chiamavano il professore, per via del suo approccio alle gare molto calcolato, adesso Alain Prost è un uomo impegnato nel motorsport, nello specifico con la Renault, ma è ancora un parere autorevole, considerando l’esperienza passata e la sue evoluzione in manager del motorsport.

Così, nei giorni che precedono il ritorno della Casa della Losanga in Formula 1 come Costruttore indipendente, ecco che Prost dice la sua su una categoria in cui ha contribuito molto a livello di spettacolo in pista con i suoi duelli all’ultimo sangue contro Ayrton Senna.

Il professore, dall’alto dei suoi 4 titoli mondiali, è un parere più che autorevole e non è per niente contento di come si stanno affrontando i problemi della Formula 1. Così, ai colleghi di Motorsport.com ha riferito: “io non voglio entrare troppo in questo gioco perverso: le persona che parlano di F.1 affrontano un problema separato dall’quell’altro, si parla del motore, del telaio e poi dei regolamenti sportivi. Ma, a mio parere, è necessario avere una visione globale per varare un pacchetto di novità che possano durare nel tempo”.

Ecco, il tempo, perché oggi le squadre non riescono ad interpretare al meglio un regolamento, che già cambiano le regole del gioco, così, i costruttori si trovano alle prese con nuove problematiche, e spesso sono costretti a ripartire da zero in merito ad alcuni parametri, con la conseguenza di investire molto senza avere la certezza di essere competitivi. Lo si è visto con la Red Bull che, nonostante avesse un telaio all’altezza della situazione ed una buona aerodinamica, è rimasta penalizzata da una power unit non all’altezza di quelle di Mercedes e Ferrari.

Ma ci sono anche le squadre minori, che hanno budget ridotti, ed è anche a queste che Prost indirizza le sue riflessioni. “Bisogna rivedere tutto: non solo motore o telaio. E allora si deve parlare di ricavi, di regolamenti sportivi. Perché bisogna dare la possibilità ai team più piccoli di essere più competitivi non solo con più soldi, ma anche lasciando delle libertà regolamentari per esprimere delle idee nuove, diverse”.