Ha lottato, si è impegnato, ed alla fine ha mancato il podio per un soffio, stiamo parlando di Kimi Raikkonen, che a Sochi, nel gran premio di Formula 1 di Russia, ha dato battaglia fino alla fine. Ecco, questo suo ardore è piaciuto ai tifosi della rossa ed agli appassionati della massima formula nonostante l’esito finale del duello con Bottas.

Il finlandese della Ferrari, che avrebbe potuto superare il connazionale della Williams nel corso della sosta ai box, se solo fosse riuscito a stare per un altro giro sul tracciato di Sochi prima di rientrare, si è ritrovato ad inseguire Bottas, ed ha dovuto fare i conti anche con Ricciardo e Perez.

Così, scavalcati questi ultimi due, ha avuto la chance di sopravanzare Bottas, con il quale aveva duellato già nelle fasi iniziali della gara, per conquistare un importantissimo terzo posto. Raikkonen aveva il dovere e l’obbligo morale di tentare il tutto per tutto, aveva un giro a disposizione e non poteva o voleva tirarsi indietro.

Dopo tutto, Bottas era quello che ha tentato di sfilargli il sedile della Ferrari da sotto il naso, rappresenta il nuovo che avanza e Raikkonen voleva dimostrare di non essere finito come molti avevano sostenuto in tempi non sospetti, caldeggiando l’arrivo del pilota Williams sulla rossa.

Ecco, considerate tutti questi motivi e capirete che quell’attacco disperato, ma nello stesso tempo avvincente, di Iceman, a fine gara è stato qualcosa di affascinante, ed ha rappresentato quello che ogni appassionato vorrebbe dalla Formula 1: il ritorno allo spettacolo, al brivido della guida, ai duelli tra grandi campioni.

Per questo è difficile razionalizzare quanto è accaduto, e anche se il terzo posto è sfumato, almeno Kimi ha provato ad agguantarlo con le unghie e con i denti; insomma, con quella combattività che ci si aspetta da un pilota Ferrari.

Per cui le sue affermazioni sono decisamente condivisibili. “Avevo provato a superarlo anche prima nello stesso punto. Lo stavo riprendendo alla curva e una volta che ho deciso di provare, non potevo più tirarmi indietro. Non so se lui mi abbia visto o no, ma ho notato che lui stava prendendo l’interno e a quel punto non avevo nessuno posto dove andare. Ho pensato che fosse una buona opportunità e non credo che sia stato un incidente pazzesco”.