Alla fine del gran premio di formula 1 di Silverstone, Kimi Raikkonen si è ritrovato lontano dalla zona podio, ha ricevuto un rimprovero in mondovisione dal team principal, Maurizio Arrivabene, e sente sempre più lontano il rinnovo del contratto.

Peccato, perché ieri Iceman stava guidando bene, era riuscito a tenere dietro anche Vettel sull’asciutto, e nelle qualifiche si era comportato meglio del blasonato compagno di squadra. Ma una scelta di tempo sbagliata ha compromesso la sua gara e forse anche il suo futuro in Ferrari.

“Il pit stop anticipato? Si, ho deciso di entrare perché era molto bagnato. Purtroppo ha smesso quasi subito, quindi è stata una scelta anticipata. Peccato perché dopo 3-4 giri ha iniziato di nuovo a piovere forte”.

Un’analisi assolutamente condivisibile, dopo tutto, in pista la situazione era tornata favorevole nel corso di pochi giri, ma ormai era impossibile continuare con quelle gomme usurate dopo qualche tornata sulla pista più asciutta.

Chiaramente, la monoposto non era il massimo dal punto di vista della velocità, prima dell’arrivo della pioggia, e Kimi lo sottolinea ammettendo un deficit velocistico persino dalla Force India. “La macchina oggi ha lavorato bene a livello di guidabilità, ma in rettilineo gli altri erano troppo veloci. Così non sono riuscito ad attaccare la Force India dopo il via”.

Parole che non giovano alla sua situazione e che non faranno certamente piacere agli uomini di Maranello. Insomma, Raikkonen continua a far discutere, e quel che è certo, non è assistito dalla dea bendata, che invece premia Vettel alla prima occasione disponibile.

Quindi, la permanenza di Kimi nella Scuderia Ferrari appare ormai agli sgoccioli e la copertina dell’ultimo numero di Autosprint, con tanto di Bottas vestito in rosso, che qualche collega sventolava allegramente davanti al finlandese della Williams, non deve essere stata piacevole per Iceman.

Così, anche se manca un anno alla scadenza del contratto, Kimi è sotto pressione, non sente più la fiducia della squadra, e tutto ciò non è un bene della Ferrari che ha bisogno di lui per guadagnare punti importanti nella classifica costruttori.