Le gare di Formula 1 vedono spesso protagoniste le gomme, alcune si adattano meglio a determinate vetture, altre si consumano prima ma risultano più performanti, altre ancora durano di più ma garantiscono meno giri veloci.

Insomma, una situazione che le squadre, alcune squadre, vorrebbero gestire in maniera autonoma, scegliendo liberamente tra le mescole prodotte dalla Pirelli. Tra queste troviamo sicuramente la Force India, ma udite, udite, anche tra i piloti c’è chi sarebbe favorevole a questa decisione, ovvero Fernando Alonso.

Il due volte campione del mondo, nonché ex pilota della Ferrari, pensa che in questo modo le gare potrebbero essere più interessanti, mentre dalla Pirelli fanno sapere che una soluzione del genere possa creare dei potenziali pericoli.

“Penso che sarebbe bello se avessimo un numero limitato di set di gomme da utilizzare per tutta la stagione, magari 20 di prime, 20 di medie, 20 di soft e 20 di supersoft, e poi fossero le squadre a scegliere quali portare ai vari Gp della stagione. Ci sono alcuni circuiti su cui si potrebbero vedere delle scelte differenti, qualcuno potrebbe rischiare di più e altri meno. Potrebbe funzionare” ha spiegato il campione di Oviedo, attualmente in forza alla McLaren-Honda.

Lo stesso Alonso, ha poi continuato: “quando c’era la Michelin, penso che tutti avevamo mescole differenti: la McLaren aveva le sue e noi alle Renault avevamo le nostre. Questo permetteva più libertà nella messa a punto. Ora abbiamo limitazioni di camber, tutti la stessa distribuzione dei pesi e tutti le stesse limitazioni con le gomme”.

Insomma, il mancato protagonista di questa stagione, complice una situazione tecnica poco edificante in McLaren, pensa a tutte le variabili possibili per vivacizzare i gran premi e tornare, almeno in parte, al centro della scena.

Di sicuro, una varietà di mescole prestabilite, così come alcune regolazioni relative all’assetto ed una distribuzione dei pesi uguale per tutti, ha reso più facile la vita ai piloti meno sensibili, ma cambiare le carte in tavola adesso, presupporrebbe prima uno studio per salvaguardare la sicurezza, visto che già con l’aerodinamica il circus si sta spingendo sempre più a limite, come dimostrano le recenti rotture che hanno coinvolto, guarda caso, proprio la Force India, favorevole alla libertà delle mescole.