Il gran premio di Formula 1 di Monza non è finito, o perlomeno non è terminato sotto la bandiera a scacchi, lo sanno bene i protagonisti che sono tornati dietro le quinte in attesa di conoscere il verdetto degli uomini FIA.

Spieghiamoci meglio, la pressione degli pneumatici delle monoposto di Hamilton e Rosberg, rilevata prima della partenza dalla gara era inferiore rispetto ai valori minimi consentiti, per questo la Mercedes potrebbe incorrere in una penalizzazione.

Questa potrebbe, il condizionale è d’obbligo, anche portare la vittoria del gran premio in Casa Ferrari, facendo salire Vettel virtualmente sul gradino più alto del podio. Quindi, saranno ore di attesa, anche se a dire il vero, per i tifosi presenti a Monza sarebbe stato meglio festeggiare sul campo.

Ecco così spiegato il comportamento del muretto box Mercedes verso la fine della gara, con Toto Wolff che invitava via radio Hamilton a spingere sempre di più negli ultimi giri. Una scelta che ha destato perplessità anche nello stesso pilota, costretto a prendere dei rischi inutili, quando poteva amministrare tranquillamente il risultato.

In pratica, i vertici delle frecce d’argento volevano dimostrare alla FIA che non avrebbero avuto problemi a sfruttare al massimo le gomme fino alla fine della competizione, anche con quelle temperature. Dunque, a quanto pare, erano al corrente di non essere in linea che le indicazioni fornite dalla Pirelli.

Quindi, nonostante la dimostrazione effettuata, rimane la perplessità di quella scelta, e, soprattutto, cresce lo scetticismo verso un muretto box che ha messo a rischio, più del necessario, il proprio pilota per dimostrare qualcosa ai giudici della FIA.

Si attende dunque il fatidico verdetto, che potrebbe tornare utile, sotto forma di risultati, a Maranello, visto che l’eventuale vittoria, andrebbe a sommarsi con le altre due ottenute nel 2015. Ovviamente, i tifosi incrociano le dita, anche se sarebbe stato decisamente più soddisfacente vincere in pista, magari dopo un duello negli ultimi giri, ma ci sarà tempo per lo spettacolo.