Diciamoci la verità, nessuno si aspettava una Haas così competitiva, nemmeno i suoi avversari, perché se è vero che la Ferrari è stata coinvolta nel progetto del team americano, è altrettanto vero che il sesto posto ottenuto da Grosjean a Melbourne ed il quinto in Barhain hanno sbalordito tutti.

Certo, il pilota francese è maturato molto con l’esperienza alla Lotus, ma arrivare a punti due volte consecutive con una monoposto tutta nuova e con un team partito da zero è a dir poco sbalorditivo. Per questo nel circus non mancano le polemiche con dichiarazioni sarcastiche sull’argomento.

Infatti, Christian Horner, team principal della Red Bull, osservando i 18 punti in classifica di Grosjean, che, attualmente, si trova addirittura davanti a Vettel nel mondiale, ha dichiarato: “loro sono stati veloci a Sakhir. La loro strategia ha funzionato molto bene. Sono stati aggressivi con tre pist stop e le gomme Soft. E’ una macchina veloce e solida. La Ferrari dello scorso anno sembra essere ancora molto competitiva”.

Parole pesanti, che si uniscono a quelle di Pat Symonds, il direttore tecnico della Williams, il quale, non troppo tempo fa, aveva accusato il team Haas di avere una collaborazione troppo importante con la scuderia di Maranello e, di conseguenza, di utilizzare troppe componenti realizzate dalla Ferrari.

Certo, la power unit della Ferrari spinge forte e, per il resto, il telaio realizzato da Dallara si sposa bene con il cuore realizzato a Maranello. Questo spiega il successo di una monoposto efficace, veloce, e affidabile. Una vettura che sta dando fastidio anche a nomi importanti, come Williams, fino all’anno scorso la prima forza in campo dopo Mercedes e Ferrari e, capace, in diversi gran premi, di rendere la vita difficile alle monoposto di Maranello.

Vedremo come andranno le prossime gare della Haas in Formula 1, ma per adesso, il debutto di questa scuderia è già un successo, anche perché non si tratta di una squadra cuscinetto, ma di una realtà che lotta per posizioni importanti e non riempie solamente la griglia di partenza come è accaduto per altre monoposto in un recente passato.