Quale motore monterà la Red Bull nel 2016? E con quali specifiche? Ci sarà la possibilità di evolvere i motori nel corso del campionato o dovranno rimanere congelati a partire dal termine della prima sessione dei test che anticipano la stagione? Sono questi gli interrogativi a cui la Formula 1 dovrà rispondere nella riunione di giovedì.

Certo, è innegabile che effettuare tutte le elaborazioni previste nei 25 gettoni disponibili in un arco di tempo così ristretto sarebbe un’impresa ardua per qualsiasi team e contribuirebbe ad aumentare il rischio rotture. Inoltre, visto che il regolamento dovrebbe vietare lo sviluppo di determinate componenti specifiche, come il basamento ed il comando valvole, solo per citarne alcune, non mancheranno proposte che prevedano una sorta di liberalizzazione dello sviluppo.

Si tratterebbe di una scelta che di sicuro la Mercedes non vedrebbe di buon occhio, considerato che la rincorsa della Ferrari è stata più efficace che mai, e che, agendo senza vincoli, la squadra di Maranello potrebbe colmare il gap con quella di Brakley.

Per questo la Ferrari starebbe lavorando per far debuttare già nel finale di stagione 2015 la power unit con il basamento stretto e mettersi al sicuro sugli eventuali sviluppi previsti per il 2016. Ma il discorso è appena cominciato e i team dovranno trovare un accordo in fretta.

Oltre tutto, rimane la questione Red Bull, che pretende motori aggiornati alle specifiche 2016 dalla Ferrari come prevede l’articolo 23.5 del regolamento. Un cavillo che, molto probabilmente, potrebbe far saltare la fornitura della Toro Rosso, nonostante gli accordi, a meno che la stessa norma citata non venisse cambiata con l’accordo di tutti i team, come recita l’articolo 1.2.

Insomma, la burocrazia sta bloccando la Formula 1 e frenando il corso naturale degli eventi. Occorre una decisione dall’alto che sblocchi la questione, e consenta a Costruttori del calibro di Honda e Renault di rientrare in partita.

Per quanto riguarda la Red Bull, la situazione è anche figlia di un comportamento antisportivo della squadra di Milton Keynes, che ha attaccato con irriverenza un Costruttore con cui ha vinto tutto per 4 anni. Adesso, nessuno vuole trovarsi nella posizione della Renault, oggetto di scherno da parte del muretto box delle lattine volanti, e di dichiarazioni pesanti, e non è detto che le squadre più forti, vale a dire Mercedes e Ferrari, siano disposte a cedere alle richieste della squadra di Mateschitz.