Tra i piloti in cerca di riscatto troviamo sicuramente Daniel Ricciardo, che nel 2016 vuole ritrovare le prestazioni del 2014, magari con una power unit rivista e con una monoposto che, nelle piste lente, potrebbe addirittura insidiare le duellanti Mercedes e Ferrari.

Il pilota di casa, si prepara per disputare il gran premio di Melbourne di Formula 1, e rivendica le sue qualità da top driver. “Le persone nel paddock non hanno dimenticato quello che ho dimostrato da quando sono entrato a far parte di una grande squadra come la Red Bull. L’anno scorso non è stato sempre facile riuscire a ritagliarsi uno spazio importante nel predominio Mercedes e Ferrari, ma nel 2014 quando ho avuto la possibilità di salire sul gradino più alto del podio ci sono riuscito. Anche l’anno scorso, se qualcuno ha dimenticato, a Singapore e Budapest sono salito sul podio confermando che sono ancora qui per provare a vincere. Speriamo quest’anno di avere più opportunità di lottare per la top 3, e magari anche a provare a vincere in qualche occasione”.

Certo, quell’occasione difficilmente potrebbe essere l’Australia, dove occorre comunque avere un motore dalla potenza superiore per trionfare, ma comunque, c’è sempre l’insidia delle nuove qualifiche che potrebbe mettere in difficoltà ogni pilota e magari decretare una griglia di partenza differente da quella che tutti si aspettano.

“Credo che ci sia sempre un po’ di tensione in più sia sui piloti che sulle squadre. Quest’anno poi Melbourne coincide anche con l’esordio del nuovo sistema di qualificazione, e credo che per chi gestisce le strategie non sarà semplice assicurarsi di averci mandato in pista al momento giusto. Sarà una nuova sfida per tutti”.

Insomma, una sfida che, con molta onestà, Ricciardo sa che non si tradurrà in mondiale, visto che le forze in gioco sono impari. “Mi piacerebbe dire che si può puntare al Mondiale, ma non è così. Dobbiamo essere pronti a sfruttare ogni chance, per esempio in caso di pioggia, ma il titolo è un’altra cosa. Però siamo ambiziosi, e l’anno scorso abbiamo fatto un grande passo nella seconda metà di stagione, e quest’anno ricominceremo da quel punto. Poi vedremo quali saranno le regole che definiranno la Formula 1 del futuro. Se ci sarà da ripensare una monoposto inedita, la Red Bull sarà pronta. Come pilota, mi auguro di poter guidare vetture più veloci, con più grip. Se sarà così non potrò che essere contento”.