E’ stata la corsa peggiore del 2015, quella del Messico, per Sebastian Vettel, mai così sfortunato in questa stagione di Formula 1. Il campione tedesco è incappato prima in uno scontro con Ricciardo, subito dopo la partenza.

“Dal punto di vista del risultato non è una buona domenica ovviamente, ma il lato positivo è che la nostra vettura era davvero competitiva. Ovviamente, con quella brutta partenza e la foratura la gara era già compromessa alla prima curva. Non so dove volesse andare Ricciardo, ma alla fine sono cose che possono succedere, perché le gare sono così”.

Poi c’è stato il testacoda e, infine, l’incidente che ha fatto terminare prima del tempo la sua corsa.”Il contatto ci è costato molto, perché mi sono ritrovato in fondo al gruppo, ma poi mi sono impegnato al massimo e credo che il mio passo fosse simile a quello delle Mercedes, quindi non è stato un problema rimontare. Poi però ho fatto due bruttissimi errori: la prima volta mi sono girato e la seconda sono finito contro il muro nello stesso punto. Oggi evidentemente non stavo simpatico alla curva 7″.

Insomma, un esito nefasto per un pilota che credeva di poter lottare con le Mercedes fino alla fine del gran premio, ma che ammette candidamente le sue colpe. “E’ stato un mio errore, ma mi spiace per il team, perché credo che oggi avremmo potuto fare una gara davvero buona. Peccato perché anche con la foratura avremmo potuto rimontare bene, ma non è andata così. E’ bello che Arrivabene abbia detto che non mi devo scusare per il mio errore, ma se ne ho commesso uno non ho problemi ad alzare la mano e ad ammetterlo”.

Anche in questa situazione negativa, Vettel si dimostra uomo squadra e capitano in pista di questa Ferrari rivitalizzata e pronta a lottare per entrambe i titoli mondiali nel 2016.