Sergio Perez è al settimo cielo, ha colto un insperato terzo posto, approfittando dell’incidente tra Bottas e Raikkonen, ma ha capitalizzato al massimo una gara corsa in maniera intelligente e con una strategia che alla fine ha pagato più del dovuto.

Per questo la sua gioia è più che comprensibile. “Se guardate le mie performance noterete come stia attraversando il momento migliore della mia carriera. Ero sicuro di disputare una buona gara, ma non mi aspettavo di salire sul podio. Il momento chiave è stato rientrare ai box quando è uscita la seconda safety car. Siamo stati tra i pochi ad effettuare una sosta in quel momento. Al restart mi sono trovato bloccato dietro Nasr e Massa; col box abbiamo deciso di preservare le gomme ed è stata la scelta migliore”.

Insomma, una gara indovinata e fortunata, che sottolinea ulteriormente il momento di forma sia della Force India che del pilota messicano. “Siamo in un’ottima condizione e spero che le cose rimangano così sino alla fine della stagione. Sono consapevole che era duro tenere dietro sia Bottas che Raikkonen. Con le gomme ormai al limite non potevo forzare le staccate senza rischiare di rovinare le coperture, ma sono stato in grado di gestire la situazione. Quando mi hanno passato mi sono detto che arrivare a punti sarebbe stato un ottimo risultato, poi c’è stato il contatto tra di loro e sono riuscito a riconquistare il podio, ed è stato grandioso”.

Adesso il mondiale di Formula 1 si sposta oltre oceano e tra 2 gran premi si corre in Messico, dove Perez vorrà fare di sicuro gli onori di casa, gareggiare al meglio delle sue possibilità e, magari, bissare il risultato maturato a Sochi. Certo sarà dura, ma comunque il pilota sudamericano avrà la possibilità di mettersi in mostra  e tornare ad ambire ad un top team.

Dopo tutto, era stato vicino alla Ferrari e non è detto che adesso, che sembra decisamente più maturo, non possa approdare ad un altro sedile importante.