Dopo l’ennesimo gran premio di Formula 1 vinto, Lewis Hamilton non può che essere soddisfatto: è il pilota da battere, il primo nella classifica del campionato piloti con 53 lunghezze di vantaggio sul secondo, e guida la vettura più veloce della stagione.

“Non pensavo alla vittoria ma a quanto ho fatto e il team ha fatto nel corso di questo fantastico fine settimana. Ricordo quando ero piccolo, che guardavo il Gran premio di Monza sul divano, e speravo di poter essere in grado di vincere questa gara. Sono davvero grato alla mia famiglia per tutti gli sforzi e i sacrifici che ha fatto per farmi correre. Ringrazio il team per il lavoro fantastico che ha fatto ancora una volta e ammetto di essere orgoglioso di me stesso, di quanto ho fatto sino a questo momento”.

Chiaramente, dopo la corsa, non potevano mancare delle dichiarazioni del campione del mondo sulle indicazioni ricevute dal muretto box alla fine della competizione di Monza. “Ora i team radio del team nei giri finali hanno un senso. All’inizio non capivo, poi però ho deciso di fidarmi e non ho fatto domande, cercando di spingere forte come richiesto. Mi chiedevo cosa potesse mai essere, ma se fosse stato un Drive Through me l’avrebbero di certo comunicato. Infatti non era nulla di ciò. Credo che tutte le vetture abbiano un target di pressione degli pneumatici e che vi sia sempre un po’ di margine per tutti. 0,3 pSi è nulla. Spero che tutto si sistemi per il meglio. Se dovessero togliermi la vittoria, comunque non mi priverebbero di quanto ho fatto e mostrato in questo fine settimana”.

Parole che sono risuonate come una profezia, visto che la FIA non ha preso provvedimenti nei confronti di Hamilton e non ha modificato l’ordine d’arrivo del gran premio d’Italia che, ricordiamo, è stato vinto dalla Mercedes, con Hamilton davanti a Vettel e Massa.