La Ferrari parte subito veloce nei primi test a Barcellona, velocissima se si pensa che è solamente il primo giorno. Con Vettel al volante, la SF16-H vola ed è la più rapida in pista: niente male come inizio!

Certo, alla fine i 36 giri effettuati non sono paragonabili ai 66 coperti da Hamilton, che in pratica ha corso un gran premio individuale, ma il fatto di aver messo oltre 4 decimi di distanza dalla Mercedes del campione del mondo risulta incoraggiante, anche se non bisogna commettere l’errore di gridare al miracolo.

Se Vettel ha concluso con il miglior crono di giornata in 1:24.939, ed Hamilton è apparso, fin troppo lontano, c’è una spiegazione, ed è quella legata alla ricerca dell’affidabilità da parte della Mercedes, alla quale, lo sappiamo tutti, la potenza non manca.

Sia il tedesco della Ferrari che il campione inglese hanno ottenuto le migliori prestazioni con le gomme medie, e qualcuno ha letto questo particolare come una sorta di duello appena iniziato tra i due. Dopo tutto, era proprio quello che voleva Hamilton, ma è ancora presto per poter capire il reale potenziale delle vetture in questione.

Anche se, tuttavia, il distacco di oltre 1 secondo maturato da Bottas suona come una dolce musica per i tifosi ferraristi. Anche Ricciardo è apparso in ritardo, addirittura a circa 1,7 secondi da Vettel e questo è un ulteriore segno di quanto la SF16-H sia partita col piede giusto ed un altro prezioso indizio sul suo potenziale.

Insomma, dire che la Mercedes deve aver paura e che la Ferrari è riuscita a colmare il gap non è possibile, ma è chiaro che una partenza così mette tutti di buon umore, anche se il team di Maranello ha totale consapevolezza che i veri valori verranno svelati il 20 marzo, a Melbourne, visto che, per l’occasione, la Mercedes porterà anche un’evoluzione della sua power unit.