Ci siamo quasi, l’attesa sta per terminare, finalmente, verrebbe da dire: la nuova Ferrari di Formula 1 si presenterà al pubblico il 19 febbraio, e poi il 22 andrà incontro al primo test stagionale in compagnia delle altre monoposto 2016.

Intanto, in rete, arrivano rumors interessanti, e si inizia a parlare di una monoposto, quella che, ancora per pochi giorni, chiameremo 667, capace di rosicchiare ben 1,5 secondi al giro alla precedente SF15-T: roba da extraterrestri!

Infatti, il regolamento è rimasto invariato, e comunque le modifiche sono minime, per cui il lavoro svolto dalla squadra corse di Maranello deve essere stato decisamente encomiabile. Certo, per ora il risultato dovrebbe essere arrivato, il condizionale è d’obbligo, al simulatore, ma vista la veridicità dei moderni sistemi virtuali, è lecito attendersi anche un progresso reale.

Quindi, la profezia di Marchionne, il Presidente che ha chiesto a gran voce una Ferrari pronta a vincere la sua prima gara del 2016 già dal primo gran premio, in Australia, potrebbe essere stata azzeccata. Ma gli uomini in rosso, quelli che lavorano in azienda, dietro le quinte, e che poi raccolgono accuse o complimenti in base alle performance delle monoposto, non hanno emesso un fiato, segno che attendono il debutto in gara per capire se la nuova Ferrari sarà realmente vincente.

Comunque, la vettura, estrema per volere di Marchionne, e rivoluzionata rispetto a quella dello scorso anno, che poi era un’indovinata evoluzione di quella vista nel 2014, sembra essere nata già bene, ancor prima di mettere le ruote in pista.

La speranza è che sia anche affidabile, visto che ci sarà la possibilità avere solamente 5 power unit da utilizzare nel corso della stagione, ma ci sarà tempo per verificare anche quest’aspetto. Al momento quindi, il clima in Ferrari è carico di speranza, e si inizia a respirare un certo ottimismo, che potrebbe aiutare il team a lavorare con ancora più convinzione e serenità.