La gloria di Hamilton fa il pari con la delusione di Rosberg a Sochi, in occasione del gran premio di Formula 1 di Russia. Il figlio d’arte oggi aveva l’occasione per tornare a vincere e per battere Lewis Hamilton, l’ingombrante compagno di squadra con cui l’anno scorso aveva lottato per il mondiale.

Purtroppo però, nonostante la terza pole position stagionale ed un ottimo spunto in partenza, Rosberg non ha potuto giocarsi le sue carte contro il campione del mondo a causa di un problema tecnico. Infatti, pochi giri dopo la partenza, un guasto all’acceleratore ha costretto il pilota Mercedes a tornare ai box e a ritirarsi.

“Dopo la Safety Car ero tornato a spingere ma si è rotto l’acceleratore. Questo problema faceva sì che il motore continuasse a spingere anche in curva ed era pericoloso. Questo è un vero peccato. Abbiamo 5.000 componenti su queste monoposto ed è normale che qualcosa si possa rompere, può succedere. Ma, devo dire, che è stata una sfiga incredibile. Io comunque continuo a lottare e proverò a vincere già in Texas”.

Già, una grande sfortuna, per usare un eufemismo; nelle sue esternazioni, peraltro composte, a caldo, ai microfoni di Sky Sport F1 HD, il figlio d’arte non ha calcato la mano e, nonostante il disappunto, ha accettato la cosa in maniera sportiva, ma negli occhi si leggeva una rabbia controllata a stento.

Dopo tutto, questo è il destino dei piloti competitivi, ma poco fortunati, che si ritrovano in squadra con dei fuoriclasse assoluti: se qualcosa si rompe, capita spesso sulla loro monoposto. Ne sanno qualcosa Rubens Barrichello, che ha corso in Ferrari ai tempi di Schumacher, e Mark Webber, alle prese con uno scomodo compagno di team che rispondeva al nome di Sebastian Vettel nel suo periodo alla Red Bull.

Vedremo se nelle prossime gare Rosberg riuscirà a cogliere una vittoria che, seppur inutile per il mondiale piloti, potrebbe aiutarlo a livello morale.