Non si nasconde Maurizio Arrivabene, il team principal della Ferrari, dopo la gara andata in scena a Montmelò, un gran premio in cui le monoposto del Cavallino non sono mai state veloci come le Mercedes, che hanno monopolizzato l’intero weekend.

Sin dalle libere di venerdì era chiaro a tutti che in Spagna sarebbe stata una questione tra Hamilton e Rosberg, e la pista non ha fatto altro che confermare questa realtà. Così, alla Ferrari sono toccate le briciole, ovvero l’ennesimo podio, l’ennesimo terzo posto che, se ad inizio stagione poteva essere incoraggiante, adesso diventa frustrante, come si evince dalle dichiarazioni rilasciate da Arrivabene ai microfoni di Sky.

“Non è stata una buona gara, siamo onesti. Anche se abbiamo fatto un altro podio il distacco è grande, quindi ci vuole ancora molta umiltà e bisogna andare avanti”. Già migliorare, fare progressi, come ha tentato di fare la squadra di Maranello attraverso le evoluzioni portate in terra iberica, ma il problema è che la Mercedes ha risposto con modifiche altrettanto efficaci, se non addirittura migliori.

“Il nuovo pacchetto di aggiornamenti ha molte possibilità di sviluppo,  quindi ci possiamo lavorare, ma oggi non sono contento”. Ha ribadito il team principal delle “rosse”. Ed, in effetti, è veramente difficile non essere d’accordo con lui.

D’altra parte, la Ferrari aveva puntato molto su questa gara, e lo stesso Marchionne, dopo i test, aveva riferito che in Spagna avremmo visto il vero potenziale della squadra. Purtroppo, al momento, l’espressione velocistica delle SF15-T è inferiore a quella dimostrata dalle Mercedes e c’è bisogno di fare altri passi avanti per azzerare il gap che resta ancora importante.

Vedremo se su una pista differente il pacchetto aerodinamico della Ferrari riuscirà ad esprimersi al meglio, anche se a preoccupare per il prosieguo della stagione è stata la capacità della Mercedes di sfruttare al meglio anche le gomme con mescola più dura.