Tra i delusi del gran premio di Spagna di formula 1 c’è sicuramente Fernando Alonso, giunto a Montmelò con tanta voglia di riscattarsi, complici le evoluzioni in arrivo anche sulla sua McLaren e sceso dalla monoposto prima di quanto pensasse a causa di problemi con i freni.

Ecco, questa volta sono stati loro ad abbandonare il pilota asturiano, altre volte è stato lasciato a piedi dalla power unit, e sul tracciato di “casa” è stato vittima anche di un incidente molto discusso durante i test. Insomma, una stagione difficile per il 2 volte campione del mondo, che cerca di fare buon viso a cattiva sorte.

“C’è delusione dopo il ritiro della gara di casa, ma lottavamo per la nona-decima posizione e non ti cambia la vita”. Ha spiegato Alonso, a caldo, ai microfoni di Sky. “Dobbiamo migliorare molto. Tutti migliorano e noi dobbiamo fare il doppio, ma rimango ottimista perché le basi sono solide e il potenziale c’è, bisogna solo lavorare. Eravamo a 4 secondi e mezzo, ora siamo a 2 e mezzo; nessuno è mai riuscito a recuperare tanto, ma per recuperare questi 2 secondi serviranno un po’ di mesi. Servirà pazienza e migliorare le prestazioni”.

Appunto, quella pazienza che Fernando non ha più avuto nei confronti della Ferrari, e che adesso è praticamente costretto ad avere con una McLaren afflitta da troppi problemi di gioventù. Infatti, la power unit è troppo fragile e per questo non può esprimere tutto il suo potenziale, così sia lui che Button devono correre con la consapevolezza di non poter dare il massimo.

Purtroppo però, la monoposto di Woking non riesce a svettare nemmeno nei pochi giri delle qualifiche, e così in Spagna è sfumato anche l’obiettivo del Q3, e quindi la possibilità di partire tra i primi 10 sulla griglia di partenza.

Vedremo, se tra qualche gara, la Honda riuscirà a migliorare ulteriormente e a fornire alla McLaren una power unit all’altezza della situazione.