Se c’è un pilota, tra quelli delle squadre di vertice, che più di ogni altro ha patito il nuovo format delle qualifiche, quello è sicuramente Kvyat, che è stato eliminato nel Q1, mentre Ricciardo riusciva, tranquillamente, ad approdare al Q3. Così, il pilota della Red Bull ha esternato tutto il suo disappunto per il 18esimo tempo ottenuto nella prima parte delle prove ufficiali.

Non so cosa sia accaduto e, a dire il vero, mi sto ancora chiedendo cosa sia andato storto. Penso che posso scegliere tra due opzioni: un problema di timing o, semplicemente, siamo stati troppo lenti. I nuovi limiti imposti alle comunicazioni radio non hanno influito. Non abbiamo scelto un set up sbagliato ma è stato un problema di traffico. Abbiamo sbagliato sin dall’inizio, ci siamo trovati nel traffico e nonostante sia stato in grado di fare un secondo giro pulito non è stato sufficiente”.

Parole poco positive anche nei confronti della monoposto che, a detta del pilota russo, non sembra essere progredita molto. “Non credo di essere la migliore persona a cui chiedere se la vettura sia progredita. Forse dovreste chiedere a Daniel, credo che possa darvi più informazioni. Ad ogni modo non mi sembra che ci sia stato un progresso netto, sembra molto simile alla vettura dello scorso anno e, sinceramente, non sono rimasto particolarmente sorpreso. L’unica cosa che ci ha colto di sorpresa è stato il nuovo format di qualifiche, ma domani cercherò di fare del mio meglio. Dovremo vedere in gara cosa accadrà per avere una risposta più dettagliata rispetto a quanto visto nelle libere ed in qualifica e probabilmente avremo delle gare più emozionanti”.

In fine, a proposito delle qualifiche, ha spiegato, senza troppi giri di parole: “credo che gli spettatori vogliano avere una Q3 più emozionante della Q1″. Ed in effetti, come dargli torno in questa Formula 1 sempre più ingarbugliata da regole discutibili?