La Ferrari è implacabile, anche Kimi Raikkonen si mette davanti a tutti nella classifica dei tempi nel quarto giorno di test collettivi e i tifosi iniziano a sperare in una grande annata. Certo, si tratta sempre di prove per mettere a punto la monoposto, ma vedere che anche il finlandese si trova a suo agio con la SF16-H è incoraggiante.

Il tempo di 1.23.477 è stato il più basso in assoluto durante il giorno 4, a Barcellona, migliore di oltre 8 decimi di quello ottenuto da Kvyat con la nuova Red Bull RB12. Le gomme ultrasoft funzionano e anche l’affidabilità non è niente male, anche se Raikkonen ha perso diverso tempo per sostituire i radiatori.

Alla fine, Iceman ha percorso 80 giri, che, comunque, rappresentano un traguardo più che dignitoso, anche se non sono paragonabili alla sequenza di 172 giri che, giorni fa, è stata portata a termine dalla Mercedes. A questo punto, non resta che interrogarsi proprio sulle frecce d’argento, visto che il sospetto che si stiano nascondendo è sempre più realistico.

Nessun tempone, in nessuno dei 4 giorni di test, nessun proclamo, tanto lavoro e tanti, tantissimi, giri percorsi; forse questa concretezza dovrebbe spaventare, ma ovviamente è presto per dire anche questo. Dunque, l’atteggiamento del team di Brakley non ci consente di capire se la Ferrari si è avvicinata, o se abbia effettivamente raggiunto la Mercedes, e, molto probabilmente, lo scopriremo solo in Australia, durante il primo gran premio della stagione.

Ma indubbiamente, la Ferrari ha subito un’evoluzione importante, e sembra già a suo agio rispetto alle altre monoposto. Tra le quali segnaliamo una consistente Force India, ieri capace di agguantare il terzo posto di giornata con Celis Jr.

Vedremo se tutti questi progressi della rossa porteranno subito ad una vittoria, o se ci sarà ancora da soffrire in questa stagione di transizione, prima che arriveranno i bolidi da circa 1.000 CV nel 2017.